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Frosinone battuto all’Olimpico, ma la Roma sa vincere solo con gli “aiutini”

Frosinone battuto, ma non sconfitto. Il risultato dice che la Roma ha vinto per 3-1, ma è piaciuto molto l’atteggiamento dei giallazzurri considerato il divario tecnico tra le due squadre. E poi all’Olimpico c’è stata l’ennesima direzione di gara penalizzante per il Leone: a questo punto non possono bastare le proteste di tifosi e stampa, la società deve alzare la voce per chiedere parità di trattamento nei confronti delle altre squadre.
Formazione non priva di sorprese quella scelta da Stellone: Diakité è in panchina e lascia il posto a Blanchard, Frara vince il ballottaggio con Gucher e Soddimo completa il tridente con Daniel Ciofani e Dionisi. La Roma sembra fare la partita nei primi minuti, ma le manca sempre il passaggio decisivo per andare al tiro. Il Frosinone, però, appare ben messo in campo e pronto a colpire con le giocate di Dionisi e, soprattutto, Soddimo. La prima palla gol degna di nota capita proprio al Frosinone: su corner Blanchard viene anticipato da Zukanovic proprio mentre sta per colpire di testa. Siamo al 17′ e un minuto dopo i giallorossi passano in vantaggio. Azione caparbia di Nainggolan, che termina a terra ma riesce a calciare ugualmente: Leali nella circostanza appare indeciso e sembra lasciarsi sfuggire un tiro non troppo angolato, ma il replay mostra che la visuale del portiere era coperta da Salah, in evidente posizione di fuorigioco passivo. Il Frosinone si riorganizza in fretta e dopo sei minuti, al 24′, trova il gol del pareggio. Percussione centrale di Chibsah, che imbecca Daniel Ciofani: il centravanti giallazzurro controlla il pallone, supera in velocità De Rossi e batte Szczesny rubandogli il tempo. La Roma, incassato il colpo dell’1-1, si riporta in attacco e al 29′ ci prova dalla distanza con Nainggolan: Leali è bravo ad alzare sopra la traversa. Al 35′ è Dzeko a impegnare Leali con una girata: il portiere del Frosinone salva ancora il risultato. La squadra di Spalletti, però, vive di fiammate: la superiorità tecnica non si vede e i tifosi giallorossi si fanno sentire rumoreggiando nei confronti dei propri giocatori. Viceversa, i quasi mille sostenitori del Frosinone si scaldano al cospetto di una squadra, quella di Stellone, che sta giocando alla pari della Roma. Nel primo tempo il giocatore simbolo dell’intraprendenza giallazzurra è Soddimo, in evidenza dal punto di vista della qualità e della quantità. I primi quarantacinque minuti finiscono 1-1, con l’Olimpico che fischia la Roma.
La ripresa inizia senza cambi e purtroppo parte anche con il nuovo vantaggio giallorosso. Siamo al 3′ quando Zukanovic dalla sinistra effettua un cross che viene girato alle spalle di Leali da El Shaarawy con un incredibile colpo di tacco. La Roma sembra aver ritrovato entusiasmo, il Frosinone è un po’ in affanno in questa fase. Al 10′ altro episodio che danneggia i giallazzurri (nella foto di Valerio Leone). Sammarco calcia da fuori area e Dzeko allarga il gomito nel tentativo di respingere il tiro: il fallo da rigore, non assegnato, appare evidente. Primo cambio della partita: Spalletti richiama Dzeko e manda in campo Totti. I tifosi del Frosinone incitano la squadra, quelli della Roma inneggiano, in maniera becera, a un ritorno in Serie B dei giallazzurri. I giocatori di Stellone cercano di avanzare il proprio raggio d’azione, ma dopo la rete del 2-1 la Roma appare più sicura. Altro cambio per i giallorossi: Maicon rileva Zukanovic. Doppia sostituzione nel Frosinone: entrano Paganini e Gucher ed escono Frara e Chibsah. Spalletti si copre e sostituisce Salah con Vainqueur. Al 39′ 3-1 della Roma: Totti lancia Pjanic che batte Leali con un diagonale di destro. Il Frosinone accusa il colpo e sbanda pericolosamente: Stellone butta dentro Matteo Ciofani per Rosi. All’89’ Roma vicina al poker con El Shaarawy e, sulla respinta di Blanchard, con Maicon. Poi Nainggolan, durante il recupero, impegna Leali che devia in corner. Finisce dopo quattro minuti di recupero la partita tra Roma e Frosinone: i giallorossi vincono per 3-1, ma la squadra di Stellone esce dal campo a testa alta. Pesano enormemente i due episodi arbitrali: il fuorigioco di Salah sul vantaggio della Roma e il tocco con il braccio di Dzeko sul tiro di Sammarco. I giallazzurri restano al penultimo posto a quota 16 punti: mercoledì sera bisogna assolutamente vincere contro il Bologna. (Gabriele Margani)

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