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Il M5S di Frosinone: “Basta chiacchiere, Ottaviani si impegni alla risoluzione contrattuale con Acea”

«Acea spa ha avviato il suo progetto di fusione che comporterà un’ulteriore perdita di democraticità sul servizio a danno di tutta la collettività provinciale e, in particolare, dei cittadini di Frosinone. L’impatto che tale fusione avrà sulla qualità del servizio, sulle tariffe e sui rapporti tra Autorità d’Ambito e gestore dovranno essere ancora valutati, ma adesso è il momento di agire con fermezza e di rispettare la volontà dei cittadini che con il referendum del 2011 si sono espressi in modo netto (circa il 97%) a favore della gestione pubblica del servizio idrico. Abbiamo appreso che il sindaco Ottaviani ha chiesto alla Sto (Segreteria Tecnica Operativa) aggiornamenti e ulteriori approfondimenti circa le inadempienze del gestore: tale azione a noi appare come un perdita di tempo e una manovra politica per non arrivare alla risoluzione contrattuale. Infatti, già nella conferenza dei sindaci del 9 settembre 2013, in cui all’ordine del giorno vi era la votazione della risoluzione contrattuale con il gestore, il sindaco Ottaviani chiese di non procedere alla risoluzione e si fece promotore di una mozione con cui fu chiesto alla Sto di redigere una relazione dettagliata delle inadempienze e la relativa messa in mora di Acea, chiedendo di ricevere il necessario supporto tecnico relativamente all’ipotesi di risoluzione contrattuale. La Segreteria Tecnica Operativa a fine 2013 ha prodotto gli atti e inviato a tutti i sindaci la relazione dettagliata. Da allora sono passati circa due anni e mezzo e ci rendiamo conto che la posizione del sindaco Ottaviani non cambia, ma con la scusa delle ragioni giuridiche non si è mai espresso a favore della risoluzione e come membro di diritto della Consulta d’Ambito non sta tutelando i cittadini di Frosinone che si vedono vessati da Acea». A dichiararlo è il Meetup 5 Stelle di Frosinone, che continua: «Per tutti questi motivi il Meetup 5 Stelle di Frosinone ha chiesto al sindaco: di inviare formale richiesta di convocazione della Conferenza dei sindaci al presidente della stessa, prima che scadano i termini per la fusione, per procedere alla risoluzione della convenzione sulla base delle inadempienze che la Segreteria Tecnica Operativa ha già comunicato al gestore a fine 2013; di schierarsi a favore dell’attuazione della legge regionale che istituisce i nuovi ambiti di bacino idrografici, al fine di evitare di ripiombare nelle mani di Acea anche in caso di risoluzione contrattuale. Concludiamo dicendo che il sindaco oggi ha delle grandi responsabilità decisionali che ricadranno sulle tasche dei cittadini e soprattutto sulle future generazioni».

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