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L’astrofisico ciociaro Gianluca Masi nel team che ha scoperto ASASSN-15lh, la più luminosa supernova della storia dell’umanità

I record sono fatti per essere battuti, questa sembra essere l’impressione, ma difficilmente essi vengono superati così ampiamente. Un team internazionale di scienziati, coordinato da Subo Dong (Kavli Institute for Astronomy and Astrophysics, Peking University) e che include l’astrofisico Gianluca Masi, nato a Frosinone e cresciuto a Ceccano, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project (www.virtualtelescope.eu), ha annunciato sulla prestigiosa rivista Science la scoperta di un’esplosione cosmica oltre 200 volte più potente di una tipica supernova – eventi che già si collocano tra i più violenti cataclismi nell’Universo – e oltre due volte più luminosa della precedente supernova detentrice del record.
«ASASSN-15lh è la più luminosa supernova mai scoperta nella storia dell’uomo – dichiara Subo Dong -. I meccanismi dell’esplosione restano avvolti nel mistero, considerata l’immensa quantità di energia che essa ha riversato nello spazio».
ASASSN-15lh è stata segnalata alla comunità scientifica il 16 giugno scorso, attraverso un telegramma astronomico ATel #7642, motivando ulteriori indagini. Sono state rinvenute immagini di prescoperta risalenti a maggio 2015. Tra giugno e luglio il team di studiosi otteneva dati spettroscopici, impiegando anche il telescopio du Pont da 2.5 metri di Las Campanas (Cile) e il South African Large Telescope da 10 metri: le osservazioni suggerivano la natura dell’astro, una supernova super-luminosa, povera in contenuto di idrogeno (super-luminous supernovae, SLSNe-I), la cui distanza è stata stimata in circa 3.8 miliardi di anni luce. ASASSN-15lh è risultata più di due volte più luminosa di tutte le sorgenti simili finora scoperte: nel momento del picco di emissione la sua luminosità era  equivalente a quella di 570 miliardi di stelle come il Sole (venti volte l’intera emissione della nostra Via Lattea). Le osservazioni suggeriscono che si tratti di un caso estremo tra i corpi celesti di quella rarissima popolazione.
«Se ASASSN-15lh si fosse trovata alla distanza di Sirio, la stella più luminosa nel cielo notturno, situata a 8.5 anni luce da noi – afferma l’astrofisico ciociaro Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project -, l’avremmo vista brillare con una luminosità apparente pari a quella del Sole».
Anche lo studio della galassia ospite ha fornito non poche sorprese. Essa appare di massa ben superiore a quella tipica delle galassie che hanno ospitato sorgenti comparabili, anche se non si può escludere che la galassia ospite sia una galassia nana, vicina alla presunta e più larga “dimora” cosmica.
ASASSN-15lh rappresenta indubbiamente un caso scientifico senza precedenti. Ulteriori studi sono in corso per valutare eventuali connessioni con altri fenomeni astrofisici quali, ad esempio, i nuclei galattici attivi (AGN).
Per fare luce sullo straordinario caso di ASASSN-15lh il gruppo di ricerca ha ottenuto tempo osservativo presso il telescopio spaziale Hubble, con cui Dong e colleghi otterranno le più dettagliate informazioni sul post-esplosione. Importanti chiarimenti circa la vera sorgente della sua potente emissione potrebbero venire alla luce.
«ASASSN-15lh potrebbe condurci verso nuove idee e nuove osservazioni dell’intera classe delle supernovae superluminose – dichiara Dong – e noi non vediamo l’ora di averne molte negli anni a venire».

Gianluca Masi

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