Atuttapagina.it

Acea, le associazioni dei consumatori: “I sindaci stiano dalla parte dei cittadini”

«Acea, gestore del servizio idrico nella nostra provincia da oltre dodici anni con un contratto che prevedeva la distribuzione dell’acqua ma anche investimenti che non ha mai fatto, negli anni pregressi ha solo rattoppato le perdite delle condutture che hanno procurato anche danni al territorio, con allagamenti sulle strade e sulle proprietà degli utenti. Nel maggio 2015 è stato programmato e approvato un piano di investimento 2014-2017, ma a tutt’oggi rimane solo sulla carta. Acea continua a confermare che farà investimenti di milioni, ma di fatto nulla avviene, rimangono scritti sui giornali della stampa locale. Perché non ha iniziato a farli dall’inizio della gestione? Di chi la colpa di tale disservizio?». Sono le domande che si pongono Adiconsum e Lega Consumatori Frosinone.
«Acea ha omesso di eseguire le letture dei contatori con conseguenti fatturazioni di conguagli di 5-7-10 anni naturalmente elevate, che gli utenti ovviamente hanno dovuto pagare – proseguono le due associazioni -. Per non parlare delle perdite occulte, come il caso di un utente che si è visto recapitare una fattura di 54 mila euro per consumi derivanti da perdita occulta relativa al periodo dal 2011 al 2015 per letture semestrali di contratto non effettuate dall’Acea. Nelle precedenti gestioni comunali le bollette dell’acqua erano di gran lunga inferiori. Una recente indagine sugli utenti, in merito al servizio di Acea, ha dato il seguente responso: “Acea deve andare via, paghiamo più per le bollette dell’acqua che per il gas e la luce”. Gli amministratori Acea sono ben consapevoli che i rapporti con gli utenti non sono stati mai buoni ma pessimi, e, solo ora, si offrono per “lavorare insieme”. Gli utenti, specialmente in questi ultimi due anni, sono stati costretti a fare file interminabili presso gli uffici Acea di Frosinone, per la risoluzione delle fatturazioni elevate, per sentirsi ripetutamente dire “dovete pagare”».
«Si fa appello a tutti i sindaci, nessuno escluso, affinché analizzino la disastrosa situazione che si è creata e si sta protraendo da tempo nel nostro territorio», concludono le associazioni dei consumatori.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni