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Atti vandalici alla stazione di Ferentino, i consiglieri d’opposizione: “Si metta in sicurezza l’area”

I consiglieri comunali di Ferentino Maurizio Berretta, Gianni Bernardini, Marco Maddalena e Marco Valeri hanno presentato un ordine del giorno, da inserire al primo Consiglio comunale utile, riguardante l’attuazione di misure ed azioni tese alla messa in sicurezza e riqualificazione della stazione ferroviaria di Ferentino e delle aree limitrofe.
«La stazione ferroviaria di Ferentino – scrivono i quattro consiglieri – versa in un grave stato di abbandono, sia dal punto di vista urbano che soprattutto in termini di sicurezza degli utenti. Ogni giorno in modo quasi sistematico vi sono atti vandalici ed episodi di inciviltà che riguardano sia gli immobili che, soprattutto, le autovetture dei pendolari ed in qualche caso, ancor più grave, anche reati nei confronti della persona. E’ realtà che tutta l’area privata e pubblica risulta sprovvista di un sistema di sicurezza sia attraverso mezzi elettronici che con personale idoneo».
«L’amministrazione comunale di Ferentino – proseguono i consiglieri d’opposizione – dopo tre anni non ha messo in atto una sola proposta concreta e realizzabile per rendere la stazione ferroviaria e le aree circostanti fruibili, decorose e soprattutto sicure per tutti gli utenti. Se consideriamo che la struttura con l’apertura del casello autostradale limitrofo e lo svincolo della superstrada Sora-Ferentino ha avuto un incremento importante in termini di utenti, raccogliendo di fatto anche il bacino del Sorano, e che Ferentino è geograficamente strategica e ha ottime potenzialità in termini turistici, di fatto la stazione ferroviaria non è quel “biglietto da visita” desiderato da tutta la comunità».
«E’ consolidato – proseguono Berretta, Bernardini, Maddalena e Valeri – che la proprietaria Rfi – Rete Ferroviaria Italiana non interviene nella manutenzione ordinaria e tanto meno straordinaria della stazione ferroviaria stessa e che ad oggi il sindaco non è mai intervenuto, attuando i poteri sindacali attribuitogli dalla legge, per obbligare la proprietà ad intervenire per mettere fine a questo stato di abbandono. Rilevato il rapporto di sottodimensionamento tra le forze dell’ordine e la popolazione/gli obiettivi sensibili/la vastità territoriale, di fatto va sollecitato un potenziamento dell’organico delle stesse».

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