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“Contro le Pm10 un piano di rimboschimento di 1.000 piante”. L’annuncio di Trina a Laboratorio Scalo

Lo scorso lunedì si è svolta a Frosinone, alla presenza di una folta platea, la consueta riunione del Comitato Civico “Laboratorio Scalo”, che ha ospitato l’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente per un incontro-dibattito sui rischi legati all’inquinamento da polveri sottili. Alla riunione ha preso parte il vicesindaco e assessore all’Ambiente Francesco Trina.
Il presidente del comitato Anselmo Pizzutelli, nella sua introduzione, ha sottolineato come la salubrità del contesto ambientale sia in rapporto diretto con la qualità della vita, la longevità e il più generale stato di salute di una comunità e ha ribadito l’interesse del comitato nei confronti delle tematiche ambientali.
Il dottor Papetti, dopo aver illustrato le finalità dell’Associazione che nasce dalla presa di coscienza dell’aumento di patologie tra i propri pazienti, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa di far compilare, a quanti più cittadini possibili, due questionari sulla stato di salute per indagare le eventuali problematiche di carattere respiratorio. In questo modo, ha precisato il dottor Messia, ogni cittadino è equiparabile ad una vera e propria “centralina” biologica di rilevamento dati. I questionari, raggiunta quota 5.000, saranno analizzati in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli.
Il dottor Messia e il dottor Martino hanno illustrato i rischi legati all’eccessiva esposizione da polveri sottili, in particolare quelle più fini, di cui purtroppo non viene effettuato il monitoraggio, facendo riferimento ai dati provenienti da una copiosa letteratura scientifica.
Il vicesindaco Trina ha parlato del funzionamento, della manutenzione e dei dati rilevati dalle centraline di Frosinone, ma anche della necessità di misurare le Pm2,5 di cui si sta facendo promotore presso Arpa Lazio e dell’importanza di un monitoraggio di dettaglio sul territorio comunale che possa individuare meglio le fonti delle polveri e le fasce orarie più critiche. Il comitato ha sottolineato che sarebbe interessante conoscere l’apporto in termini di emissioni del traffico autostradale, ma anche di quello industriale.
Trina, inoltre, fresco della partecipazione al tavolo regionale convocato dall’assessore Buschini, ha anche sottolineato una maggiore presa di coscienza da parte della Regione e la volontà di affrontare la problematica a vasta scala.
Sulle iniziative messe in campo dall’amministrazione si segnala il piano di rimboschimento di 1.000 piante nel periodo 2016-2017, che dovranno essere scelte tra essenze non allergizzanti per non amplificare gli effetti delle polveri, come hanno tenuto a precisare i medici presenti, e la proposta di bloccare in alcune zone nuove istallazioni di stufe a pellets (come accade già in Lombardia), ritenute tra le fonti di produzione di polveri sottili.
La platea di Laboratorio Scalo ha sottolineato l’urgenza di procedere ad uno studio della viabilità che possa rimuovere quelle criticità che oggi determina rallentamenti e, quindi, maggiori emissioni, pensando all’istituzione di sensi unici che possano favorire la circolazione e la rimodulazione degli incroci per consentire, là dove possibile, solo la svolta a destra così da non interrompere i flussi di traffico ma anche di reprimere la sosta selvaggia che penalizza la circolazione.
In tanti hanno chiesto la realizzazione di un percorso pedonale lungo le sponde del Fiume Cosa, per consentire anche agli sportivi di praticare attività fisica lontano dalle strade e il potenziamento dell’offerta di mezzi pubblici per disincentivare l’uso della macchina.
E’ emerso, inoltre, come molti mezzi del trasporto pubblico extraurbano siano troppo impattanti dal punto di vista ambientale, rispetto alle limitazioni al traffico privato. Trina ha comunicato che l’amministrazione sta richiedendo a Cotral l’utilizzo nuovi mezzi euro 6 in sostituzione di quelli più datati. Laboratorio Scalo si augura un impegno da parte della Regione Lazio per il rinnovo dei mezzi impiegati nella nostra provincia.
Il Comitato, come priorità, ha chiesto al vicesindaco di farsi portavoce presso gli Enti competenti al controllo di rendere noti i dati delle emissioni industriali, in particolare di quei siti che sono ubicati a ridosso della città, e di conoscere le modalità e la tempistica dei controlli effettuati e se questi controlli vengono effettuati anche durante il fine settimana.

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