Atuttapagina.it

E’ la notte degli Oscar, Arpino e la Ciociaria tifano Ennio Morricone

Ci sarà anche un pezzo di Ciociaria al Dolby Theatre di Los Angeles per l’88ª edizione della cerimonia degli Oscar. Arpino e tutta la provincia di Frosinone faranno il tifo per Ennio Morricone, nato a Roma ma originario proprio del piccolo centro che ha dato i natali a molti personaggi illustri: Marco Tullio Cicerone, Gaio Mario, Marco Vipsanio Agrippa e il pittore rinascimentale Cavalier d’Arpino.
Morricone farà gli scongiuri, ma i favori del pronostico sono tutti dalla sua parte e questa notte potrebbe essere la volta buona per vincere il suo primo Oscar dopo cinque nomination e un Academy Award “riparatore” alla carriera nel 2007. Il compositore si presenta a Los Angeles da super favorito nella notte degli Oscar con “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino e la sua vittoria è data quasi per certa dai bookmaker: scommetti 1 dollaro e vinci 18 centesimi. Come riferisce Agipronews, infatti, l’Oscar a Morricone è quotato 1,18, davanti a John Williams (Star Wars – Il risveglio della forza) a 4,50. Lontanissimi gli altri: Thomas Newman (Il ponte delle spie) è a 20 volte la scommessa, Carter Burwell (Carol) segue a 26 e Johann Johannsson (Sicario) chiude il tabellone a 50.
Ennio Morricone, che ieri ha ricevuto la prestigiosa stella sull’Hollywood Boulevard, la numero 2.574 della Walk of Fame nell’ambito del “Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art fest”, è alla sua sesta nomination: la prima volta ci provò nel 1979 con “I giorni del cielo”, poi fu la volta di “Mission” nel 1987 e de “Gli intoccabili” l’anno successivo. Altre candidature arrivarono nel 1992 con “Bugsy” e nel 2001 con “Malena”, fino ad arrivare all’Oscar alla carriera che nel 2007 gli consegnò Clint Eastwood.
«Avevo detto no a Tarantino, ma lui mi ha corteggiato con insistenza al telefono e di persona, una volta che è venuto a Roma – ha raccontato Morricone -. Così ho accettato di tornare a scrivere per un western e, naturalmente, non potevo riproporre lo stile dei film di Leone, che figura avrei fatto? Ho dovuto reinventare la tradizione e ho composto più di mezz’ora di musica, una sinfonia in un quattro tempi di cui il primo dura 12 minuti. Tarantino non mi ha detto una parola. Ma pare sia piaciuta».

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni