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Il flop del progetto Garanzia Giovani, Frusone (M5S): “Chiedo al ministro che intervenga”

«Il progetto Garanzia Giovani è un flop assoluto, lo testimoniano le migliaia di ragazzi che denunciano ritardi nei pagamenti dopo la prestazione lavorativa effettuata e il Lazio, nemmeno a dirlo, è una delle regioni con la situazione più critica. A testimoniarlo la manifestazione avvenuta il 25 gennaio davanti la Regione Lazio, di cui però non sembra essersene accorto nessuno, nemmeno l’assessore al lavoro Valente, che pochi giorni fa durante l’ennesimo tavolo sull’emergenza occupazionale in provincia di Frosinone dichiarava che il progetto Garanzia Giovani fosse addirittura un vanto per la Regione e che tutto procedeva a gonfie vele. Nonostante abbia più volte cercato di spiegarle che non era così e che da mesi regna lo sconforto tra tanti giovani che nel progetto ci credevano e a cui molti sono stati costretti a rinunciare. Ma quando ci troviamo dinanzi alla negazione della realtà, e devo ammettere che il Pd è molto bravo in questo, non si può che rimanere sconcertati». A dichiararlo è il deputato 5 Stelle Luca Frusone.
Garanzia Giovani è un progetto rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni, l’obiettivo era di proporre un’offerta di lavoro qualitativamente valida entro quattro mesi dalla presa in carico. Il progetto è stato affidato alle Regioni, le quali insieme con i Centri per l’Impiego provinciali avrebbero dovuto attuare percorsi specifici per l’inserimento dei giovani al lavoro. Frusone continua: «Se però per la Regione Lazio tutto procede al meglio, non è invece così per il Ministero del Lavoro, che ha dichiarato proprio in queste ore quanto la situazione sia critica attribuendo le responsabilità alle Regioni, incapaci di far fronte ai controlli stabiliti, e all’Inps, che dovrebbe disporre i pagamenti. Un caos creato da questi due enti, i quali si rimpallerebbero le responsabilità a vicenda, lasciando i giovani ad attendere i soldi che gli spetterebbero dopo avere lavorato per mesi praticamente gratis».
Il deputato conclude: «Per questo motivo interrogherò il ministro del Lavoro per chiedere quali provvedimenti urgenti voglia adottare per risolvere una situazione che sta mettendo a dura prova, per l’ennesima volta, la speranza di una generazione già pesantemente martoriata da una crisi che pare non lasciare altra alternativa che fare le valige e andare via dall’Italia».

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