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In aumento le rapine a Frosinone e provincia: pochi mezzi per le forze dell’ordine. E l’allarme cresce

Il colpo da quasi 300 mila euro a Banca Etruria messo a segno intorno all’ora di pranzo di ieri è soltanto l’ultimo di una lunga serie di rapine nel territorio di Frosinone e della sua provincia. Da tempo, ormai, vanno avanti questi blitz messi a segno da “professionisti”, come successo proprio nella rapina a Banca Etruria, o da “balordi”, in cerca di elettrodomestici, computer e qualche spicciolo.
Nel capoluogo non solo le banche sono state prese di mira, ma anche le attività commerciali, in particolare quelle dedicate alla ristorazione, e le abitazioni. Tra la fine dello scorso anno e l’inizio di questo 2016 le rapine hanno interessato sia il centro storico che la parte bassa: i ladri hanno colpito senza avere una zona “preferita”, a testimonianza del fatto che probabilmente si tratta di diversi autori.
Poi ci sono le rapine nei supermercati, quelle fatte minacciando commesse e cassiere con asce, machete e coltelli. L’ultimo colpo è stato quello messo a segno all’Eurospin di Casalvieri lunedì sera, ma in questo caso la fuga della banda è durata poco: in cinque, quattro ciociari e un egiziano, sono stati arrestati dai carabinieri.
Le forze dell’ordine, come in quest’ultimo caso, a volte riescono ad individuare ed arrestare i responsabili, altre volte sono costretti a fare i conti con strumenti inadeguati per combattere i criminali. E qui bisognerebbe aprire una pagina lunghissima sui tagli effettuati alle risorse destinate a Polizia e carabinieri: la conclusione è che in Ciociaria le rapine negli ultimi mesi sono drammaticamente aumentate e molti hanno paura. (Gabriele Margani)

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