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La Juventus passa al Matusa per 0-2, ma questo Frosinone merita applausi

Settantatre minuti alla pari contro la Juventus, poi il Frosinone è capitolato per due volte. Ma da questo emozionante pomeriggio il Leone esce con rinnovate certezze: i bianconeri sono stati messi in difficoltà prima di espugnare il Matusa per 0-2. E con questo atteggiamento la permanenza in Serie A appare non più un miraggio.
Questa volta la Curva Nord non dà vita a nessuna scenografia particolare, a differenza di quanto era capitato in altre occasioni nelle quali gli occhi degli appassionati di calcio erano tutti rivolti al Matusa, ma la “sciarpata” all’ingresso in campo delle squadre è stata di grande impatto. La formazione del Frosinone ipotizzata alla vigilia è confermata da Stellone: Rosi torna sulla fascia destra di difesa, Tonev completa il tridente con Daniel Ciofani e Dionisi. Supremazia bianconera nel possesso palla nei primi minuti di gioco, il Frosinone cerca di coprire tutti gli spazi. Al 5′ la prima azione dell’incontro a favore della Juventus: Alex Sandro effettua un cross dalla sinistra, sul secondo palo sbuca Sturaro che per fortuna del Frosinone non riesce a deviare in rete il pallone. Al 13′ sono i giallazzurri a rendersi pericolosi: Blanchard lancia verso Daniel Ciofani, che in acrobazia non riesce a trovare il gol. Il brivido corso dalla Juventus rende l’idea dell’intraprendenza della squadra di Stellone. La partita corre via senza altre emozioni: al 25′ siamo a un’occasione per parte e al Frosinone va decisamente bene così. Al 34′ si rivede in attacco la Juventus: Sturaro da fuori area impegna Leali, che si oppone in maniera decisiva. Il Frosinone, però, c’è: piace davvero molto l’atteggiamento dei giallazzurri. E al 45′ arriva l’occasione più importante della prima frazione: è la Juventus a sfiorare il gol e Leali a negarglielo, con un’uscita bassa miracolosa su un tentativo di Morata. Finisce qui il primo tempo: il Frosinone si copre con bravura ma quello giallazzurro non è il classico “catenaccio”, vista la capacità della squadra di Stellone di distendersi non appena ne ha la possibilità. Curiosità: per la quarta volta in altrettante sfide ufficiali tra Frosinone e Juventus il primo tempo finisce con il punteggio di 0-0. Era già successo nelle due partite della stagione 2006/07 e nella gara d’andata di questo campionato.
La ripresa inizia senza cambi e i primi brividi ai tifosi del Frosinone li regala… Chibsah: un paio di svarioni del centrocampista ghanese creano più di un grattacapo alla retroguardia giallazzurra. La partita adesso sembra più viva di quanto non lo sia stata nel primo tempo: la Juventus ha alzato i ritmi, ma il Frosinone risponde colpo su colpo. Allegri si arrabbia con la sua squadra – l’atteggiamento dei bianconeri non piace al tecnico – e allora si procede con la prima sostituzione: fuori Sturaro e dentro Pereyra. E proprio l’uruguaiano al 22′ fallisce la palla gol del vantaggio con un sinistro impreciso dopo un corner calciato da Dybala. Primo cambio anche nel Frosinone: Frara prende il posto di Chibsah. Al 27′ altro brivido per i giallazzurri: Dybala controlla e calcia verso la porta di Leali, centrando il palo. E’ il momento più difficile per il Frosinone, che al 28′ passa in svantaggio: Alex Sandro crossa e sul secondo palo il più veloce di tutti è Cuadrado a realizzare il gol dello 0-1 di piatto destro. Allegri concede qualche minuto a Rugani, richiamando Chiellini. Stellone risponde mandando in campo Soddimo al posto di Gori. Poi terzo e ultimo cambio giallazzurro con Longo che rileva Daniel Ciofani. Nel recupero, però, arriva il raddoppio della Juventus con Dybala. Dopo cinque minuti Massa fischia la fine dell’incontro: il Frosinone esce sconfitto per 0-2 dalla Juventus.
Va però detto che è stato un grande Frosinone, che per settantatre minuti ha mantenuto il risultato inchiodato sullo 0-0 tenendo testa ai campioni d’Italia e vicecampioni d’Europa. Se l’atteggiamento dovesse continuare ad essere questo, la salvezza non sarà un obiettivo irraggiungibile.

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