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La Uil contro la privatizzazione della sanità in Ciociaria

La Uil Fpl interviene sullo stato della sanità ciociara e lo fa avanzando proposte e convocando i suoi stati generali. Presso il salone della Uimec, in via Armando Fabi a Frosinone, si è infatti svolto un seminario al quale hanno partecipato la segretaria nazionale Uil Fpl, Maria Vittoria Gobbo, il segretario generale della Camera sindacale, Gabriele Stamegna, il responsabile Uil Fpl Medici, dottor Giampaolo Tomaselli, ed una nutrita rappresentanza di addetti al settore e pensionati del comparto. I lavori, aperti dal segretario provinciale della categoria Paolo Pandolfi, sono iniziati con una relazione che ha messo in evidenza il grave stato di salute in cui versa la sanità ciociara, con tutte le ricadute che purtroppo in termini di difficoltà gravano quotidianamente su tutto personale che, pur ridotto al minimo, continua a garantire quella che ormai non si può più chiamare assistenza. Gli stessi partecipanti hanno fatto notare come non sia più sostenibile sopportare e supportare una situazione che finisce per penalizzare, con la cronica mancanza di personale e posti letto, soprattutto i malati. Accento, inoltre, è stato messo sui lavoratori che, perdurando queste emergenze, vedono messa a rischio la propria incolumità psicofisica e in discussione anche la loro stessa professionalità. Mancanza di primari, mancanza di medici, mancanza della classe dirigente, mancanza di infermieri, ma soprattutto – per la Uil Fpl – latitanza completa della politica soprattutto nella tutela di tutti i cittadini. Il risultato è, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. Si è passati dagli “accampati nei corridoi dell’ospedale di viale Mazzini” del 18 novembre 2008 agli esuberi del Pronto Soccorso che vengono trasferiti nei corridoi dei reparti dell’ospedale Spaziani del 2 febbraio 2016, ma con  una sostanziale differenza: ormai nei reparti mancano medici ed infermieri, ma manca anche chi non si accorge o fa finta di non accorgersi dei malati nei corridoi. Da Marrazzo a Zingaretti, da Zotti a Macchitella, il denominatore comune è polarizzato solo sugli sprechi e l’assistenza risulta inadeguata e insufficiente. Da sempre la Uil Fpl ha denunciato l’inadeguatezza delle scelte subite dalla sanità ciociara, la mancanza di intervento per arginare l’acquisto di prestazione ed eliminare i viaggi della speranza e rimuovere il blocco del turnover. Per questo il sindacato chiede al commissario Macchitella di intervenire nell’immediatezza per:
a) rimettere al centro della sanità il malato con il pieno “Diritto a potersi curare subito e bene nelle strutture ciociare”;
b) cancellare l’umiliazione delle liste d’attesa iniziando ad applicare, pur di ripartire, l’Atto Aziendale nella sua completezza.
La segreteria nazionale della categoria, dopo aver preso atto della situazione ciociara, rammenta quale è stato e quale sarà l’impegno a difesa dei lavoratori della sanità e dei dipendenti pubblici, contro l’incapacità del governo a trovare le risorse per un rinnovo dignitoso dei contratti. Va ribadito con fermezza inequivocabile che la Uil è e sarà sempre pronta a lottare contro chi, attraverso forme che chiama di risanamento, razionalizzazione, riqualificazione di strutture e servizi, usa invece la fuoriuscita del personale e dei soldi pubblici per poi lasciare la gestione ai privati cancellando la sanità pubblica.

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