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Non c’è stata la volontà di far sognare i tifosi. Come se la Serie A fosse un fastidio

Male, decisamente male. Il calciomercato del Frosinone è da bocciare su tutta la linea e l’ultimo giorno della campagna acquisti non ha fatto che confermare i maldestri tentativi di una società, che – così come per la squadra in campo – appare inadeguata a certi palcoscenici.
Il Frosinone ha chiuso il proprio mercato senza regalare ai tifosi quell’illusione che permettesse loro di continuare a sognare. Bastava poco: quella ciociara è gente che si accontenta, consapevole del fatto che la squadra giallazzurra provenga da una lunga serie di campionati di Serie C e D. Bastava un’intuizione, un movimento a sorpresa, un piccolo colpo di mercato. Da mettere a segno non necessariamente compiendo un sacrificio economico. Bastava un giocatore che da solo non avrebbe regalato la salvezza al Frosinone, ma che poteva rappresentare la speranza di tutti i tifosi per continuare a crederci. Bastava, soprattutto, che non venisse illuso il popolo giallazzurro, a dicembre, dichiarando a nove colonne sul Corriere dello Sport: «Ci salveremo». Perché se effettivamente il Frosinone si salverà, cosa complicatissima vista l’insufficienza qualitativa della rosa, non sarà stato per gli acquisti effettuati a gennaio.
Resta l’amaro in bocca, perché sembra quasi che la Serie A sia un fastidio per la società. Come se si voglia togliere in fretta il “disturbo” da questa categoria: è questa l’impressione che hanno in molti tra i sostenitori del Frosinone. Dispiace, perché un calciomercato condotto con tale goffaggine non lo si ricordava da tempo e l’alibi dell’impreparazione dei dirigenti a confrontarsi con una realtà per loro nuova regge fino a un certo punto.
Perché tutti vedono che in rosa attualmente il Frosinone ha più portieri (Bardi, Leali, Zappino e Gomis) che non punte vere e proprie (Dionisi, Daniel Ciofani e Longo). E a questo proposito dispiace anche che Stellone non abbia fatto sentire la propria voce: essere aziendalisti non paga, soprattutto a Frosinone dove è molto facile far ricadere tutte le responsabilità sull’allenatore di turno.
Sarà un miracolo conquistare la permanenza in Serie A e se l’obiettivo dovesse essere centrato sarà stato merito di un gruppo di giocatori che sotto il profilo dell’impegno ce la sta mettendo tutta. (Gabriele Margani)

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