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“Non sanno manco che esiste Frosinone”. Un anno fa le frasi di Lotito: una spinta in più per il Leone

«Ho detto ad Abodi: Andrea, dobbiamo cambiare. Se me porti su il Carpi… Una può salì… Se me porti squadre che non valgono un cazzo noi tra due o tre anni non c’abbiamo più una lira. Se c’abbiamo Frosinone… Chi cazzo li compra i diritti? Non sanno manco che esiste, Frosinone. Il Carpi…».
Alzi la mano chi non ricorda l’autore di queste frasi. Era il 13 febbraio 2015, il Frosinone stava inseguendo il sogno di partecipare ai play-off di Serie B e nessun tifoso ancora pensava che a fine stagione sarebbe arrivata la promozione in A addirittura senza passare attraverso gli spareggi. Quel giorno il quotidiano La Repubblica pubblicò una telefonata che l’allora direttore sportivo dell’Ischia Giuseppe Iodice registrò. Dall’altro capo del telefono Claudio Lotito: presidente della Lazio, coproprietario della Salernitana e, soprattutto, consigliere federale. Lotito non voleva il Frosinone – ed anche il Carpi – in Serie A perché avrebbe fatto calare l’appeal della Serie A e, quindi, del prodotto da vendere a televisioni e sponsor.
E’ passato un anno esatto da allora e domenica il Frosinone incrocerà di nuovo la strada di Lotito, ospitando al Matusa la “sua” Lazio. “Sua” tra virgolette, visto che moltissimi tifosi biancocelesti non si sentono rappresentati da un presidente che sembra più un padre-padrone autoritario. La squadra giallazzurra sta attraversando un buon momento di forma atletica e mentale e vuole avvicinare ulteriormente la zona salvezza: riuscirci battendo quello che disse che «non sanno manco che esiste Frosinone» avrebbe un sapore speciale. (Gabriele Margani)

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