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Un Frosinone più attento alla fase difensiva. E i risultati sono migliorati

Minuto 25 del secondo tempo di Empoli – Frosinone. Il risultato è di parità, ma sono i padroni di casa a dare la sensazione di poter andare più vicini alla rete del vantaggio. I giallazzurri appaiono in sofferenza e allora Stellone richiama Tonev e fa entrare Ajeti. Un difensore centrale per un esterno offensivo/trequartista. Dopo tre minuti Mario Rui commetterà quell’ingenuo fallo su Dionisi e il Frosinone passerà in vantaggio su calcio di rigore battuto da Daniel Ciofani, ma questo episodio è ininfluente per il discorso che vogliamo affrontare.
Il punto è questo. Il Frosinone era in affanno e, forse per la prima volta in questa stagione, anziché insistere con un atteggiamento sbilanciato in fase offensiva Stellone ha preferito coprirsi, pensando a difendere l’1-1 che per come si erano messe le cose sarebbe stato un pareggio prezioso. In altre circostanze il Frosinone ha visto sfumare dei punti per la sua ostinazione – per quella del suo allenatore, sarebbe meglio dire – nel cercare la vittoria a tutti i costi. Un esempio su tutti? A Roma contro la Lazio ci si poteva “accontentare” dello 0-0, anche se va riconosciuto che a metà secondo tempo i biancocelesti sembravano davvero in debito d’ossigeno.
Il nuovo modulo tattico, con il centrocampo più robusto, e una maggiore attenzione hanno fatto abbassare nettamente la media dei gol subiti per partita. E i risultati, in termini di punti, sono sotto gli occhi di tutti.

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