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Un grande giorno per Frosinone e il Frosinone: il Leone avrà finalmente il suo stadio

La strada è tracciata. Il Frosinone giocherà in un nuovo stadio, lontano dal centro cittadino e, soprattutto, maggiormente confortevole per i tifosi. L’impianto del Casaleno, adesso lo si può affermare con assoluta certezza, sarà la nuova casa del Leone, come si attendeva da decenni. Si tratta di un grande passo per la città, per la società e per l’amministrazione comunale. Tanto il sindaco Nicola Ottaviani quanto il presidente Maurizio Stirpe escono vincitori dall’esito del bando rivolto ai privati per l’ultimazione dei lavori e la gestione dello stadio. Era giusto che il futuro stadio Benito Stirpe finisse, per i prossimi cinquanta anni, nelle mani dell’imprenditore che più di qualsiasi altro è stato determinante per far crescere lo sport nel capoluogo.
Dopo che era stato effettuato l’accesso agli atti di gara da parte di alcune imprese di Roma e di Napoli, è stata formalizzata un’unica proposta progettuale finale, da parte di un’associazione temporanea di imprese (Ati), in cui compaiono la società Together, la Ciuffarella Costruzioni srl e la Benito Stirpe Costruzioni SpA. Entro la prossima settimana, dunque, espletate le verifiche formali dell’offerta, si potrà procedere all’aggiudicazione provvisoria della gara d’appalto, risparmiando tempo prezioso rispetto alla valutazione delle diverse proposte di partecipazione da parte di terzi.
«Con la giornata di oggi si compie un passo fondamentale nel percorso di fusione tra le risorse pubbliche e quelle private – ha dichiarato Ottaviani – volto alla realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per il capoluogo, che sarà il terzo stadio di nuova generazione in Italia, dopo quelli della Juventus e di Udine, su un totale di circa sessanta squadre professionistiche, con le annesse realtà territoriali, che militano nelle prime tre leghe del nostro calcio. È d’obbligo, e soprattutto sentito, un ringraziamento particolare alla famiglia Stirpe, per aver creduto fin dall’inizio nell’importanza del nuovo progetto e non solo nelle grandi conquiste sportive. Del resto il nome scelto dalla città per il nuovo stadio, appunto in ricordo del cavaliere Benito Stirpe, insieme all’eventuale nome commerciale della struttura, non costituisce soltanto un riconoscimento per quanto fatto in passato, ma una grande base di partenza per il futuro della nostra terra». (Gabriele Margani)

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