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A Castrocielo va in scena la rappresentazione della Passione vivente

L’Associazione Passione Vivente di  Castrocielo, in collaborazione con la Pro Loco, la Parrocchia Santa Lucia e con il patrocinio del Comune di  Castrocielo e della Regione Lazio, presenta questa sera con inizio alle 20:30, giorno del Venerdì Santo, la 38ª edizione della Passione Vivente che, come ogni anno, si rinnova e propone una riflessione sulla problematica sociale del momento. Nella scorsa edizione il tema evidenziato fu l’integrazione tra i popoli, mentre quest’anno sarà la Misericordia Divina.
Anche quest’anno sarà la scena dell’Annunciazione ad aprire la rappresentazione, a seguire l’ingresso in Gerusalemme e la scena “Gesù e la Samaritana”.
Pur nella sua classica impostazione e fedele allo svolgimento cronologico dei vari momenti che hanno scandito la Passione di Cristo, la rappresentazione castrocielese anche quest’anno propone insieme a nuove scenografie altri episodi recitativi che vanno ad aggiungersi alle tante scene già previste durante tutto lo svolgimento della rappresentazione.
La Pro Loco, che dal 1993 ne cura l’organizzazione coadiuvata da alcuni anni dall’Associazione Passione Vivente di Castrocielo, è riuscita a dare la giusta continuità alla manifestazione, ad arricchirla sempre più con nuove scenografie e con la partecipazione di un numero sempre crescente di persone.
Questa rappresentazione castrocielese, rivisitata ed ampliata nel corso delle varie edizioni, impegna ben 200 persone tra personaggi recitanti (73), figuranti (140), soldati romani (40), operatori (50) nello svolgimento delle tante scene che costituiscono la rappresentazione stessa.
La Passione Vivente di Castrocielo, che si svolge in maniera itinerante per tutto il centro storico di Castrocielo, i cui borghi offrono senza dubbio scenari naturali e suggestivi alla rappresentazione, unitamente a quelli allestiti da artisti locali che hanno messo a disposizione il loro estro perché risultasse un quadro d’insieme meraviglioso della Passione Vivente medesima, prevede quattro grandi impianti scenografici: Ultima Cena, Orto degli Ulivi, Processo e Crocifissione.
Attorno a questi quattro momenti vengono poi rappresentate tante altre scene minori, ma ugualmente significative, delle ultime ore della vita di Cristo.
La Passione Vivente di Castrocielo è ormai parte integrante della comunità, essendone entrata nel suo stesso tessuto sociale. Con essa sono cresciute intere generazioni: bambini, ragazzi, adulti che negli anni si sono succeduti nei vari ruoli. Con l’auspicio da parte dell’organizzazione che così sia ancora in futuro, affinché la Passione Vivente di Castrocielo non interrompa il suo corso ma perpetui nel tempo la rappresentazione, così antica ma sempre attuale.
La Pro Loco e l’Associazione Passione Vivente di Castrocielo ringraziano sin da ora i volontari e i collaboratori, le altre associazioni, i gruppi parrocchiali e i giovani della Pro Loco, tutti impegnati da tempo per la riuscita della manifestazione.
«Quest’anno i preparativi della manifestazione sono stati gravemente scossi e turbati dal lutto dovuto all’improvvisa scomparsa di uno degli organizzatori, Alberto Carnevale, socio e collaboratore fondamentale della Pro Loco di Castrocielo – afferma il presidente della Pro Loco, Gianni Fantaccione -. Questa edizione della Passione Vivente è dedicata interamente a lui, che preferiva alle parole e alla presenza il lavoro pratico e costruttivo. Lavoro che svolgeva nei giorni precedenti la manifestazione, per montare le scenografie ed intervenire dove era necessario a sistemare le ultime cose prima dell’inizio e alla fine di tutto, quando il lavoro era sempre più pesante. Alberto ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi, ma anche un grande esempio di vita che ci impegniamo a seguire».

Castrocielo Passione vivente1

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