Atuttapagina.it

“A Ferentino si tassa anche la propaganda per il Referendum del 17 aprile”. La denuncia del consigliere Maddalena

«Nel Comune di Ferentino si tassa anche la propaganda elettorale per il Referendum del 17 aprile, limitando così la libertà di espressione per la prossima consultazione sulla trivellazione in mare». Lo denuncia Marco Maddalena, capogruppo consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà di Ferentino.
«A seguito di segnalazione da parte del Comitato per il Sì, che si sta attivando per la tutela e la conservazione dei nostri mari e delle nostre coste contro i pericoli derivanti dalle trivelle, ho portato a conoscenza sia del Prefetto che dei servizi elettorali del Ministero dell’Interno un fatto increscioso avvenuto nel Comune di Ferentino che viola le norme in materia di propaganda elettorale del prossimo referendum del 17 aprile – spiega Maddalena -. Ho ricevuto, infatti, dal Comitato Locale NO TRIV una ricevuta di un pagamento richiesto dalla concessionaria sulla pubblicità (Tre Esse) del Comune di Ferentino per la distribuzione di volantini referendari, dove i promotori si erano recati per informazioni. Nonostante avessero espresso all’ufficio competente che l’attività riguardasse la propaganda elettorale, tanto è che nella ricevuta è descritta chiaramente la motivazione, ovvero “Referendum 17 aprile Comitato per il Sì”, si sono visti richiedere un pagamento giornaliero. La data di pagamento, 22 marzo, e quella dell’effettiva attività di propaganda elettorale, 26 marzo, sono date rientranti nel periodo di campagna elettorale per il referendum (30 giorni prima) e il regime delle imposte sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni (articolo 20 D.P.R. n. 639/1972 ss.mm.ii.) prevede esplicitamente che in periodo di elezioni sia esente dall’imposta sulla pubblicità la propaganda elettorale in qualunque forma effettuata in conformità alla legge n. 212/1956, ss.mm.ii.. Ciò stante, ad iniziare dal giorno della pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi, ogni forma di propaganda elettorale che non sia esplicitamente vietata dalla legge n. 212/1956 e successive modificazioni è esente dal pagamento della imposta sulla pubblicità. E’ allarmante che un soggetto affidatario di servizi pubblici da parte di un Ente locale come il Comune di Ferentino non sia a conoscenza delle suddette normative in materia elettorale, ponendo così dei dubbi sulla gestione dello stesso servizio. Un pretesa di pagamento errata che può indurre altri soggetti interessati alla propaganda elettorale per il referendum del 17 aprile a versare somme di denaro non dovute oppure, cosa ancor peggiore, a farli desistere da attività di propaganda elettorale per motivi economici, così di fatto limitando la libertà di espressione e il pluralismo democratico. La questione è stata sollevata anche durante il Consiglio comunale del 23 marzo, ma né il sindaco né l’assessore ai Tributi hanno ritenuto opportuno rispondere. Pertanto ho invitato gli organi competenti ad intervenire sulle Istituzioni locali per ripristinare la legalità in questa campagna referendaria e adottare le azioni che ritengano più opportune».
«Infine rivolgo un appello ai cittadini di non disertare le urne elettorali, ma di recarsi numerosi in quanto il referendum è l’unico mezzo di democrazia diretta previsto nella nostra Costituzione ed è necessario non solo informarsi ma esprimere una propria scelta, visto che stiamo parlando di un bene inestimabile come il nostro mare», conclude Marco Maddalena.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni