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A Frosinone il regista Matteo Garrone, ospite dell’Accademia di Belle Arti

Giovedì 3 marzo alle 16, presso la sede dell’Accademia di Belle Arti nel palazzo Pietro Tiravanti di Frosinone, avrà luogo il primo incontro della quarta edizione de “I giovedì dell’Accademia”, che continuano ad offrire al pubblico la possibilità di conoscere i protagonisti della cultura italiana e internazionale e l’occasione per approfondire tematiche di questo nostro tempo. Come per le precedenti edizioni, anche per quest’anno le proposte dell’Accademia, per affermare con determinazione il proprio ruolo nel territorio frusinate, spaziano dalle arti visive alle discipline dello spettacolo, dall’architettura alla politica.
Tra marzo e maggio, infatti, saranno ospiti dell’Accademia Matteo Garrone, Flavio Caroli, Fabrizio Plessi, Riccardo Vannucci, Francesco Rutelli, Fabio Sargentini, Bruno Ceccobelli, Mario Perniola e Micaela Ramazzotti. Attraverso, ricordi ed esperienze ognuno di loro ha proposto e proporrà riflessioni sulla cultura, l’arte e l’attualità.
Ancora una volta l’Accademia invita tutti a partecipare a uno dei momenti più importanti dell’attività didattica: il fondamentale dialogo con artisti, critici, architetti, galleristi, studiosi, registi, attori, filosofi, che proporranno la loro interpretazione della realtà contemporanea attraverso il racconto della loro esperienza.
L’ospite del primo incontro dell’edizione 2016 è fuori di ogni dubbio uno dei più raffinati registi italiani: quel Matteo Garrone che è stato consacrato al grande pubblico, nel 2008, dal film “Gomorra”, tratto dall’omonimo best seller di Roberto Saviano, e nel 2012 si è affermato nuovamente al botteghino con “Reality”, con il quale ha ottenuto il secondo “Gran Prix” della giuria del Festival di Cannes dopo quello già ricevuto per “Gomorra”. Garrone dialogherà con i presenti, rivolgendo agli studenti i passaggi più importanti della sua carriera artistica costellata di successi, e offrirà al pubblico i suoi sentimenti di uomo e di cineasta che accompagnano le sue produzioni e animano il suo approccio alla Settima Arte per la quale opera strenuamente fin da giovanissimo. Garrone parlerà, quindi, di quel sogno chiamato “cinema” e lo farà attraverso le tappe più significative di un lungo viaggio che gli ha permesso di conoscere il mondo attraverso la macchina da presa.

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