Atuttapagina.it

Anagni, il Consiglio comunale approva mozione sul diritto alla conoscenza da promuovere in sede Onu

Nella serata di venerdì, durante il Consiglio comunale di Anagni, al quinto punto all’ordine del giorno, diventato il primo dopo approvazione all’unanimità dell’inversione dello stesso su proposta del presidente Felli, è stata votata all’unanimità la mozione urgente del Partito Radicale con la quale il Consiglio «delibera di sollecitare il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio e il ministro degli Affari Esteri a fare proprio il progetto per la transizione verso lo Stato di Diritto e il Diritto alla Conoscenza contro la Ragion di Stato e su questo si candidi sin da subito e pubblicamente l’Italia al posto di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite».
L’eccezionalità dell’evento è data dal fatto che Anagni è il primo Comune della provincia di Frosinone ad approvare questa mozione, inviata a tutti i comuni d’Italia già da oltre cinque mesi, ed inoltre l’evento è stato impreziosito dalla presenza di Rita Bernardini, già senatrice radicale, nonché ex segretaria di Radicali Italiani e ormai unica candidata come Garante regionale dei detenuti per la regione Abruzzo.
Rita Bernardini nel suo intervento di presentazione della mozione ha ricordato come tale iniziativa radicale sia nel solco delle tradizionali e storiche battaglie del Partito Radicale, in particolar modo con quella contro lo sterminio per fame nel mondo dell’inizio degli anni Ottanta.
La mozione ha l’ambizione di impegnare le massime autorità italiane di promuovere in sede Onu la transizione verso lo Stato di diritto, sempre più a rischio anche nelle presunte democrazie occidentali, affermando il nuovo diritto umano alla conoscenza affinché le ragioni del diritto, la verità e la consapevolezza dei cittadini siano la base reale a sostegno delle decisioni governative e parlamentari.
Nel ringraziare il sindaco Fausto Bassetta, la giunta e tutto il Consiglio comunale anagnino, la leader radicale ha voluto ricordare Marco Pannella che, nonostante le sue sempre più precarie condizioni di salute, continua a lottare per dar vita alle battaglie politiche radicali, felice della votazione che di lì a poco si andava a svolgere.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni