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Frosinone… capoluogo del Giappone, all’Accademia una mostra con artisti nipponici

Due scuole d’arte a confronto, due pensieri e modi di interpretare l’arte scultorea che si mettono in mostra in un grande evento culturale presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone.
Da un lato la fantasia della nostra arte, dall’altra il prestigio di due importanti università del Giappone: Tokyo e Hiroshima. Il tutto fuso in un evento che proietta l’Accademia di Frosinone su una piattaforma unica, di grande attrazione internazionale.
Ieri, alla presenza del ministro Hiroshi Yamauchi, vicecapo Missione dell’Ambasciata del Giappone a Roma, è stata inaugurata negli spazi del primo piano del Palazzo Pietro Tiravanti, sede dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, la prima mostra internazionale di scultura dal titolo “Environment”.
La mostra vede protagonisti, per un totale di ventidue artisti, non solo i docenti e i migliori studenti della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone ma anche i docenti e gli studenti di due prestigiose Università del Giappone: la Hiroshima City University e la Tokyo National University of Art.
Il Dipartimento di Scultura della Hiroshima City University, presieduto dall’artista Ito Toshimitsu, da tempo lavora in ambito internazionale a nuovi e sofisticati approcci alla scultura nelle interazioni ambientali. Kido Osamu, invece, direttore del Dipartimento di Scultura della Tokyo National University of Art, pur lavorando tradizionalmente alle forme scultoree elabora nuovi e sofisticati studi di materiali ferrosi, al fine di conoscere aspetti e forme inesplorate.
La collaborazione nata da un lungo lavoro di interazione didattica si è strutturata con l’intento di divulgare i diversi approcci della scultura e confrontarsi su una piattaforma unica, proposta dalla Scuola di Scultura dell’Accademia di Frosinone coordinata dalla professoressa Rosaria Iazzetta. All’inaugurazione della mostra seguiranno presentazioni dei due Dipartimenti di Scultura, al fine di interagire con la cittadinanza e con le parti ospitanti, in virtù del fatto che le delegazioni di Tokyo e Hiroshima saranno qui in terra frusinate.
Dalla riflessione del concetto di natura in Giappone e le diverse tipicità di visione della forma tra Oriente e Occidente nascono i presupposti, quindi, della mostra “Environment”. Le opere realizzate oltre ad attingere alla necessità di avanzare una riflessione sull’ambiente che viviamo si impongono di mettere a confronto specifiche peculiarità di pensiero e d’azione nella forma tridimensionale.
Gli artisti presenti dalla Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone saranno i professori Carla Crosio, Rosaria Iazzetta e Luca Marovino e gli studenti Marta Aucone, Regita Bukyte, Marco Ciuffetta, Riccardo Parisi, Silvia Ricci, Ma Sai, Luciano Sarracino e Li Xue Di; dalla Scuola di Scultura della Hiroshima City University, invece, esporranno i professori Hiroko Kubo, Ito Toshimitsu e Charles Worthen e gli studenti Yu Kasuya, Daisuke Omi, Mutsumi Tomosada e Ai Tsutsui; infine dalla Scuola di Scultura della Tokyo National University of Art and Music ci saranno i professori Ihara Koro e Osamu Kido e gli studenti Seiji Muka e Shiori Watanabe.
Per l’alto valore culturale l’evento è sostenuto dalla Fondazione Italia Giappone, dall’Ambasciata del Giappone e rientra tra le attività che meglio rappresentano i 150 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
«Con questa mostra – commenta il presidente dell’Accademia di Frosinone, Ennio De Vellis – vogliamo proiettare la fantasia e l’estro dei nostri artisti verso panorami internazionali, lanciandoli verso sfide di grande stimolo, come quello offerto dal confronto con le Università del Giappone. E’, questo, uno dei grandi eventi che caratterizzerà il prossimo futuro della nostra Accademia, con un programma di appuntamenti di primissimo piano. E che daranno lustro alla nostra provincia».

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