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Il 2° Istituto comprensivo di Ferentino partner di altre scuole europee, al via uno scambio culturale

Si apre per il II Istituto Comprensivo di Ferentino, ed in particolare per la scuola media secondaria “Giorgi-Fracco”, una fase all’insegna dell’Unione Europea. La scuola ferentinate, da sempre aperta ad esperienze che permettano una continua e costante crescita etica, umana, culturale e sociale, è stata selezionata quale vincitore-partner al programma “Erasmus+ – Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche”.
Si tratta di un progetto di cooperazione transnazionale, su piccola e larga scala, che offre l’opportunità agli studenti di cooperare con imprese, enti pubblici, organizzazioni della società civile o altri istituti scolastici. Un’interazione, questa, ideata al fine di attuare e trasferire pratiche innovative su scale territoriali diverse, modernizzare e rafforzare i sistemi di istruzione e formazione, sostenere gli effetti positivi e di lunga durata sugli organismi partecipanti, e, soprattutto, sugli individui direttamente coinvolti.
Nell’ambito dei partenariati tra scuole previsti dai programmi Erasmus+, l’Istituto comprensivo II, guidato dal dirigente scolastico Mara Bufalini, con il progetto “A Wonderful World Around Us” è stato scelto come scuola partner di altri istituti scolastici europei. Il progetto, ideato proprio allo scopo di poter condividere temi di interesse comune con realtà scolastiche di altri Paesi, permetterà la cooperazione con i seguenti istituti superiori: IES di Cadiz in Spagna, Brixham College di Brixham in Gran Bretagna, Khevenhuller Gymnasium di Linz in Austria.
Partecipare ad un partenariato di diversi Paesi europei darà, a docenti e alunni, non solo l’opportunità di migliorare le proprie conoscenze nelle varie discipline ma anche di implementare la cooperazione, riconoscere la diversità, usare le tecnologie, migliorare la capacità di comunicare con le lingue straniere accrescendo la motivazione all’apprendimento. Un’occasione, inoltre, di cui beneficeranno le famiglie degli alunni, gli enti locali, le imprese e le altre organizzazioni della società civile; poiché la cooperazione e la collaborazione con realtà diverse, attraverso le opportunità offerte dalla nuova programmazione comunitaria, potrà di certo favorire e promuovere, oltre che un arricchimento personale dei soggetti direttamente coinvolti, anche lo sviluppo locale.

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