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Impianto di compostaggio a Patrica, il Comune dice ancora una volta “no”

Ieri mattina presso la Regione Lazio – Area Ambiente si è tenuta la prima Conferenza di Servizi istruttoria in merito alla realizzazione di un impianto di compostaggio sul territorio di Patrica.
Un incontro obbligato che, come da procedura, ha visto prendere in esame le istanze presentate dalla società interessata alla realizzazione dell’impianto e le osservazioni avanzate dagli organi presenti.
Erano presenti in questa sede, a rappresentanza del Comune di Patrica, il sindaco Lucio Fiordalisio, l’assessore Tania De Rocchis ed il consigliere Enrico Palmegiani, oltre ai rappresentanti del Comitato “La Rinascita” e di Legambiente.
«Alla Conferenza di ieri ne seguiranno sicuramente delle altre, in quanto i procedimenti istruttori sono regolamentati da iter lunghi e complessi – dichiara Fiordalisio -. Quello che ci preme è informare la cittadinanza di come l’amministrazione comunale di Patrica anche in queste sedi sia presente e stia mostrando la volontà ferma e irremovibile di tutelare il territorio e di salvaguardare la salute dei cittadini, spiegando le rilevanti problematiche di un’area già satura. L’indirizzo politico di questa amministrazione è di attuare risoluzioni e finalità concernenti la bonifica e il miglioramento dello stato dei luoghi, anziché privilegiare insediamenti e ulteriori contaminazioni. Ci tengo a ribadire come tre amministratori abbiano fatto sentire la loro voce nelle Conferenze di Servizi, disertate completamente dalle precedenti amministrazioni, che così facendo hanno determinato gravi assensi a procedimenti che andavano necessariamente fronteggiati. Questa conferenza è un tassello che possiamo aggiungere ad altre importanti iniziative, tra cui un Consiglio comunale con osservazioni specifiche e un’Assemblea pubblica organizzata proprio nella zona industriale. E’ stato sicuramente un incontro costruttivo nel quale sono state evidenziate delle lacune tecniche del progetto, che hanno per il momento sospeso il procedimento; la società interessata nei prossimi mesi credo apporterà delle modifiche sullo stesso, che verranno riproposte nella prossima Conferenza di Servizi, nella quale saremo presenti e continueremo verso la stessa direzione di diniego; non vogliamo entrare nel merito delle finalità di un impianto simile, ma riteniamo che nella nostra zona industriale centomila tonnellate di rifiuti creerebbero un impatto ambientale devastante. Un’area già afflitta da inquinamento atmosferico e delle acque, sulla quale persistono gravi rischi idrogeologici, non può ospitare realizzazioni di tale portata».

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