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L’urlo del Matusa, il Frosinone batte l’Udinese e avvicina il sogno salvezza

Il Leone ruggisce per due volte contro l’Udinese e avvicina il Palermo, atteso questa sera dal posticipo contro l’Inter. Quella di questo pomeriggio al Matusa è stata forse la miglior prestazione stagionale dei giallazzurri. L’obiettivo della salvezza si fa più concreto e fondamentale è stato anche battere i bianconeri con due gol di scarto in ottica degli scontri diretti: in caso di arrivo a pari punti il Frosinone sarebbe in vantaggio rispetto alla formazione friulana.
Stellone alla fine opta per il 4-4-2, schierando Paganini e Kragl sulle fasce e Frara e Gori centrali. Il Frosinone nei primi minuti punta sul possesso palla, cercando di far aprire la difesa avversaria. L’iniziativa giallazzurra incrocia la buona sorte quando al 12′ Daniel Ciofani riceve il pallone al limite dell’area e lascia partire un destro che trova un Karnezis poco reattivo: palla che sfiora il palo e si infila in rete per l’1-0. Le cose si complicano per l’Udinese quando al quarto d’ora Felipe lascia il campo per un infortunio: Colantuono fa entrare Heurtaux. Il Frosinone ha acquisito entusiasmo e in un paio di occasioni, poco dopo il 20′, si rende di nuovo pericoloso: in una di queste Ciofani effettua un tiro a giro di destro che sorvola di poco la traversa. Approfittando del fatto di avere di fronte una bruttissima Udinese, al 29′ è Dionisi, servito dall’instancabile Ciofani, ad andare alla conclusione di sinistro: il tiro è potente ma troppo alto. Al 35′ si vedono per la prima volta gli ospiti dalle parti di Leali: il tiro dalla distanza di Guilherme fa correre un brivido al Matusa. Il Frosinone, però, continua a fare la partita e al 41′ Paganini strappa gli applausi del pubblico quando va al tiro dopo una splendida “veronica”: la conclusione, però, sfiora solo il palo. La squadra di Stellone gioca meglio, ma dovrebbe mettere al sicuro il risultato per evitare brutte sorprese. Al 44′, infatti, i bianconeri vanno pericolosamente vicini al pari quando Thereau, servito da Di Natale, calcia con potenza verso la porta giallazzurra ma trova la pronta respinta di Leali. Dopo due minuti di recupero finisce il primo tempo: Frosinone meritatamente in vantaggio, ma serve il gol del raddoppio per spegnere le speranze dell’Udinese.
Nei minuti iniziali del secondo tempo la partita viene giocata su ritmi particolarmente lenti: il Frosinone sembra quasi voler aspettare una risposta dall’Udinese, che però non mostra alcuna reazione. Secondo cambio tra i bianconeri: Matos prende il posto di Badu. E al 15′ il Leone approfitta della passività dell’Udinese. Lo schema è tanto semplice quanto efficace: calcio di punizione di Pavlovic e colpo di testa vincente di Blanchard. Il 2-0 fa esplodere il Matusa e toglie più di qualche apprensione alla squadra di Stellone. Colantuono prova la mossa della disperazione inserendo Perica e richiamando Thereau. Ma è ancora il Frosinone a rendersi pericoloso con una conclusione di Dionisi deviata in angolo da Karnezis. Poi ci prova Kragl ed è ancora il portiere greco a salvare la sua porta dal possibile 3-0 giallazzurro. La squadra di Stellone sembra giocare con autorità in questa fase della partita. Il tecnico sistema il Frosinone con il 4-1-4-1, con Gori davanti la difesa, Paganini, Frara, Kragl e Dionisi a centrocampo e il solo Ciofani in attacco. Al 37′ primo cambio tra i giallazzurri: Chibsah sostituisce Frara. Un minuto più tardi Kragl va ancora alla conclusione, il tiro esce di una manciata di centimetri. Poi Gori strappa applausi al Matusa recuperando un pallone a metà campo. I circa 150 tifosi dell’Udinese fanno partire cori di contestazione all’indirizzo dei propri giocatori; nel Frosinone ultimi cambi: Dionisi e un applauditissimo Gori, il migliore della partita, lasciano il posto a Carlini e Gucher. E proprio Max Carlini cerca il gol personale con un destro che è però impreciso.
È l’ultima azione del match, dopo tre minuti Rizzoli fischia la fine. Vittoria importantissima per la salvezza del Leone: in attesa della partita del Palermo contro l’Inter, il Frosinone può davvero sognare.

Foto di Martina Terrinoni

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