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Qualità dell’aria, le associazioni di Frosinone chiedono di partecipare al tavolo tecnico

«Chiediamo di partecipare al tavolo tecnico convocato per il 25 marzo e al quale siederanno l’Arpa, l’Asl, l’amministrazione provinciale e tutti gli altri Enti che a vario titolo risultano competenti al rilascio delle autorizzazioni per gli impianti a biomasse. Ricordiamo che lo scorso 16 gennaio, nel corso della manifestazione “Allarme salute” organizzata dall’associazionismo del capoluogo presso il salone di rappresentanza della Provincia, il vicesindaco di Frosinone assunse l’impegno solenne per la partecipazione delle associazioni al tavolo tecnico». E’ quanto hanno scritto i rappresentanti di nove associazioni (Comitato “Salviamo il paesaggio”, Ass. “Frosinone Bella e Brutta”, Legambiente, Ass. Culturale “La saletta centro delle arti”, Ass. “Oltre l’Occidente”, Comitato “Altiero Spinelli”, AUT – Frosinone, Ass. Italiana Pazienti Anticoagulati e Ass. “Osservatorio Peppino Impastato”, oltre alla Consulta delle associazioni della Città di Frosinone) al sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.
«Chiediamo, inoltre, che siano invitate tutte le associazioni iscritte all’albo comunale e che i lavori del tavolo tecnico siano aperti affinché possano assistere tutti i cittadini – proseguono i comitati -. I dati che si conoscono e l’indagine che sta conducendo l’Associazione dei Medici per l’Ambiente di Frosinone evidenziano una situazione drammatica e l’alto rischio per la salute dei cittadini e, in particolare, dei bambini. In tutti gli incontri che si sono svolti nei diversi quartieri della città i numerosi cittadini presenti hanno espresso fortissime preoccupazioni e nei loro interventi hanno sottolineato la necessità e l’urgenza di adottare provvedimenti adeguati per il miglioramento dell’aria».
«Ci auguriamo, dunque, che si vorrà garantire la partecipazione delle associazioni e la presenza dei cittadini, sinora inspiegabilmente esclusi e posti nell’impossibilità di esprimere le proprie valutazioni in merito alle autorizzazioni ed al permesso rilasciati per la realizzazione di un impianto a biomasse sul nostro territorio».

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