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E’ mancato Dionisi nella fase decisiva, è costato caro il fatto di non avere alternative

Sono i numeri a dirlo: con Dionisi in campo è stato tutto un altro Frosinone in questo campionato. Federico ha saltato la fase decisiva della stagione, vale a dire l’intero mese di aprile. L’infortunio che lo ha messo ko contro il Genoa ha condizionato tutta la squadra e lo stesso Stellone, che ha dovuto trovare soluzioni diverse per l’attacco giallazzurro. Il Leone ha pagato l’assenza del suo giocatore di maggior talento, capace di sfornare gol e assist anche in Serie A. Daniel Ciofani si è ritrovato senza il suo compagno ideale al proprio fianco e la squadra ne ha risentito. Del resto il Frosinone con loro due in campo è una cosa, senza uno dei due è tutt’altra cosa.
I numeri, dicevamo. Dionisi ha saltato tutte le partite di aprile, ad eccezione della prima parte del match contro il Genoa e della fase finale della sfida contro il Palermo. In questo lasso di tempo il Frosinone ha conquistato solo tre punti, quelli ottenuti in casa del Verona. Se, invece, prendiamo l’intera stagione, allora Dionisi ha collezionato ventinove presenze: in queste 29 partite il Frosinone ha conquistato 26 punti, per una media di 0,89 punti a partita con Dionisi in campo almeno per qualche minuto. Viceversa sono state sei complessivamente le gare nelle quali Federico era assente: in questi 6 appuntamenti il Leone ha conquistato solo 4 punti. Se aggiungiamo la gara di domenica scorsa con il Palermo, quando Dionisi è entrato solo a venti minuti dalla fine, la media punti del Frosinone senza il numero 18 in campo scende a 0,57.
E’ evidente che il Frosinone abbia pagato lo scotto di non avere delle alternative ai titolari. Stellone ha utilizzato in rarissime occasioni le altre due punte presenti in rosa nella seconda parte della stagione: Longo e Carlini. Ciofani e Dionisi sono stati costretti a fare gli straordinari e quando uno dei due si è infortunato l’insufficienza numerica e qualitativa della rosa è “drammaticamente” emersa. Senza fare spese folli, a gennaio si poteva e si doveva portare a Frosinone un attaccante che non facesse rimpiangere i titolari in caso di infortunio o squalifica. (Gabriele Margani)

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