Atuttapagina.it

Frosinone, successo per la Giornata mondiale della Terra organizzata dall’Istituto Angeloni

Nella sala consiliare della Regione Lazio, presso la sede di Frosinone, l’Indirizzo Agrario dell’I.I.S. “Angeloni” di Frosinone ha organizzato la seconda edizione della “Giornata Mondiale della Terra”.
L’evento ha avuto un ottimo successo grazie, in particolare, alla professoressa Caterina Basso, capace di organizzare il tutto alla perfezione, senza sbavature. La mattinata si è aperta con i saluti del dirigente scolastico dell’Angeloni, Livio Sotis, che ha ricoperto il ruolo di moderatore. Nel dare il benvenuto ai presenti, il professor Sotis ha voluto mettere in risalto il valore della terra come bene prezioso da non maltrattare. A seguire ha preso la parola il dottor Stefano Ceccarelli che si è soffermato «sugli effetti dei cambiamenti climatici sul ciclo dell’acqua e sulla produzione agricola». Il dottor Vito Antonio Masi, commissario capo del Corpo Forestale, ha approfondito l’argomento de “La criminalità ambientale”. A seguire Lucrezia Maffucci della scuola media “Frosinone 3” si è esibita al pianoforte con i brani di Kabalevsky (Sonatina op. 27 n. 18) e Chopin (Preludio op. 28 n. 6). Giulia Cantarelli, sempre del Comprensivo “Frosinone 3”, ha proposto al pianoforte i seguenti brani: Kabalevsky (Danza delle Fate), Chopin (Preludio op. 28 n. 7 in la maggiore). Gerardo Di Giammarino ha illustrato “Un dolce volo: storia di un’esperienza di biomonitoraggio ambientale”, che ha colpito non poco gli studenti presenti in sala.
Subito dopo ha preso la parola Monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, che ha spiegato: «Il problema delle energie rinnovabili e, quindi, della Terra è un problema mondiale e non solo nostro. Il problema ambientale non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche l’umanità nel suo insieme. È stato stimato che nel giro di pochi anni potremmo raggiungere la cifra dei 500 milioni di profughi ambientali perché noi abbiamo inquinato il mondo. Questi sono dati molto vicini a noi se considerate che la Valle del Sacco è il terzo sito italiano più inquinato. Detto questo, dobbiamo pensare se vogliamo vivere per continuare a rovinare il pianeta o pensare di porre la nostra attenzione sulle generazioni future. Il settore agricolo è fondamentale per l’economia del nostro Paese e la salute dell’uomo eppure l’abbiamo abbandonato. È compito di tutti noi cambiare strategia e guardare al futuro con un occhio diverso».
Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha proseguito: «Ogni cittadino deve portare rispetto per l’ambiente, perché ognuno di noi è una piccola goccia del patrimonio pubblico. Il bene pubblico è visto, erroneamente, come patrimonio degli altri senza sapere che è una ricchezza per tutti noi. Ai docenti dico che avete l’onore e l’onere di formare gli studenti in un momento in cui devono essere forgiati per diventare uomini ed amministratori del futuro».
Altre due studentesse della scuola media “Frosinone 3” si sono esibite al violino. Giulia Limongi ha proposto “Carnevale di Venezia Pinocchio”, mentre Ilenia Maddaleni i brani di Bizet dalla Carmen “Habanera” e da Morricone “Gabriel’s oboe”. Per l’Istituto Agrario gli studenti della classe III Q, Daniele Liburdi e Francesco Frabotta, hanno proposto “Gaia e Biodiversità, patrimonio comune dell’umanità”. A seguire Roberta Frattali e Silvia Spaziani della classe V T hanno presentato il lavoro “L’uso del suolo ed il problema della desertificazione”. A chiudere la giornata gli alunni delle classi III S e III T hanno presentato un video sul “Suolo”. (Gianni Coratti)

Ambrogio SpreaficoIstituto Angeloni1Istituto Angeloni2Istituto Angeloni3

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni