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Il Cesanese prodotto doc del Made in Italy: gli studenti di Fiuggi, Acuto, Piglio e Serrone ne saranno i promotori

Si chiama “AD Vinum” il progetto presentato dall’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) tra scuola di Serrone (capofila del progetto), scuole di Piglio e Acuto e Impresa Insieme S.r.l., la società di consulenza dell’Associazione dei Comuni SER.A.F., che ha ricevuto il finanziamento dal Miur nell’ambito del bando “Made in Italy”.
“AD Vinum” è stato l’unico progetto ad aver convinto il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica in provincia di Frosinone ed è tra i cinque finanziati nella regione Lazio.
Il progetto nasce sulla spinta della “Buona Scuola” e punta a recuperare e rinsaldare l’identità di appartenenza dei giovani alla loro terra, stimolando l’orgoglio di possedere storie, culture e prodotti di grande pregio che tutto il mondo apprezza, come è appunto nel caso del vino Cesanese.
A rendere ancor più stimolante l’obiettivo è l’aspetto che riguarda la didattica. Il progetto punterà, infatti, anche a mutare il metodo tradizionale della docenza, basato prevalentemente sul trasferimento di nozioni, a favore di una metodologia progettuale diversificata che farà lavorare gli studenti sulla rappresentazione del vino Cesanese, del suo processo produttivo, della storia del suo attecchimento e sviluppo nell’area e delle tradizioni che sono cresciute accanto ad esso. Ai docenti sarà dato il compito di orientare parte del curriculum abituale nel sostenere la ricerca che i giovani faranno al fine di sviluppare una comunicazione efficace sugli strumenti multimediali che sceglieranno.
Ad aiutare i docenti e i giovani studenti in questa sperimentazione progettuale ci saranno i consulenti di Impresa Insieme, che da anni lavorano nelle scuole con la metodologia della formazione-intervento, e i membri dell’Associazione giovanile “Ti Accompagno”, che già hanno avuto precedente esperienza con la stessa metodologia.
Trattandosi di un tema collegato all’economia della zona, per condurre l’attività progettuale gli studenti e i loro docenti avranno bisogno della collaborazione piena degli imprenditori del vino. I giovani studenti, infatti, andranno a fare le loro rilevazioni direttamente sul campo, raccogliendo immagini, racconti, storie e aneddoti, canti popolari e personaggi di ieri e di oggi che possano arricchire i prodotti multimediali che poi realizzeranno. Per organizzare questo scambio di informazioni si è già svolta presso la scuola elementare di Serrone il primo incontro con le aziende a cui hanno partecipato gli insegnanti, la funzionaria amministrativa della scuola capofila, il dirigente scolastico di Serrone Tommaso Damizia e gli amministratori dei Comuni di Seraf coinvolti come partner al progetto.

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