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Il Leone sconfitto a Marassi, 4-0 del Genoa sul Frosinone

Brutto passo falso del Frosinone. Il Genoa, dopo i primi quaranta minuti nei quali non aveva mostrato alcuna superiorità tecnica, dilaga tra la fine del primo tempo e l’intera ripresa. La squadra di Gasperini vince per 4-0 e abbandona definitivamente la lotta per non retrocedere. Lotta per non retrocedere che vede ancora coinvolto il Frosinone, che dovrà rialzarsi immediatamente per cercare di inseguire una salvezza ancora alla portata.
Clima da Premier League a “Marassi”, il più “inglese” degli stadi italiani: i tifosi del Genoa intonano “You’ll never walk alone”. Si fanno sentire anche i trecento sostenitori giallazzurri che occupano il settore ospiti. Stellone presenta Matteo Ciofani al posto di Rosi in difesa e Kragl in attacco: il tedesco è impiegato nel ruolo di esterno sinistro. Il Genoa cerca di imporre il proprio gioco fin dall’inizio, il Frosinone tiene bene il campo. La prima occasione capita al 12′ sul destro di Kragl, il piede “sbagliato” del tedesco: l’esterno parte sul filo del fuorigioco e si invola verso la porta di Perin, la conclusione è potente ma troppo alta. Il Frosinone è ben disposto sul rettangolo di gioco, il Genoa sembra inconsistente in attacco. E al 20′ un’ulteriore difficoltà per Gasperini: Pandev dopo uno scatto accusa un problema muscolare e chiede il cambio, al posto del macedone entra Matavz. Si gioca su buoni ritmi, entrambe le squadre non sembrano accontentarsi dello 0-0. Dopo mezz’ora, però, l’unica vera palla gol da parte delle due formazioni è quella capitata a Kragl. I giallazzurri devono cercare di approfittare delle assenze in attacco di Pavoletti e Cerci e dell’infortunio di Pandev: di fatto il Genoa è privo di tutti gli attaccanti titolari. In questa fase del match il gioco risulta spesso interrotto da continui falli a metà campo. Al 35′, però, improvvisa fiammata del Frosinone: Kragl lancia Daniel Ciofani che addomestica il pallone e serve l’accorrente Dionisi, che da interessante posizione “strozza” troppo il tiro e manda la palla sul fondo. Al 42′ il Genoa si rende per la prima volta pericoloso: dopo una mischia nell’area giallazzurra Matavz gira verso la porta di Leali, ma per fortuna del Frosinone il pallone termina alto. Un minuto più tardi, però, arriva il vantaggio rossoblu: Suso riceve palla sulla trequarti, non viene efficacemente contrastato e lascia così partire un precisissimo tiro a giro di sinistro che manda il pallone nell’angolino alla destra di Leali. Nell’occasione dell’1-0 del Genoa c’era stato un contatto, non fischiato da Mazzoleni, tra De Maio e Dionisi: l’ex difensore del Frosinone sembra commettere fallo sulla punta giallazzurra. Il primo tempo finisce qui, dopo quarantacinque minuti nei quali si è visto un buon Frosinone: una prodezza di Suso, però, costringe allo svantaggio il Leone.
Il Genoa, sbloccatosi a livello psicologico, parte fortissimo nel secondo tempo. Al 4′ Gabriel Silva serve un preciso assist per la testa di Rigoni: la conclusione viene respinta da un ottimo Leali. Due minuti più tardi Matavz va al tiro al termine di un contropiede: anche questa volta Leali risulta provvidenziale nel respingere il pallone. Poi Dionisi rimedia un cartellino giallo per un fallo su Gabriel Silva: già diffidato, Federico salterà per squalifica la partita con l’Inter. Al 12′ ci prova Daniel Ciofani dopo uno svarione di Munoz: il pallone viene bloccato da Perin. Due minuti dopo, al 14′, il Genoa raddoppia: i rossoblu ribaltano l’azione e dopo una serie di passaggi il pallone arriva a Suso, che ancora una volta prende la mira e di sinistro, come successo nel gol dell’1-0, batte Leali sul palo più lontano. Anche in questo caso, però, l’azione è iniziata con un contatto molto dubbio tra Izzo e Kragl: il difensore del Genoa sembra spingere l’esterno del Frosinone e in questo modo recupera il pallone e dà il via all’azione che si conclude con la rete del 2-0. I sospetti che l’azione non fosse regolare aumentano a causa del fatto che lo stesso Kragl chiede il cambio per un infortunio dopo quel contatto: al posto del tedesco entra Tonev. Poi ci prova ancora Matavz e Leali si salva deviando in angolo. Al 23′ Stellone richiama Dionisi e manda in campo Longo. Il Frosinone in questo momento appare del tutto demotivato. Al 27′ arriva il colpo di grazia per i giallazzurri, con Rigoni che mette al sicuro il risultato firmando il 3-0. Il Frosinone al momento del gol era in dieci uomini a causa dell’infortunio di Sammarco, sostituito dopo la terza rete rossoblu da Carlini. E al 31′ arriva il gol del 4-0, ancora con Suso che batte un incerto Leali con un tiro di sinistro da posizione defilata: per il trequartista del Genoa è tripletta. E pensare che in questa stagione aveva realizzato solo un gol prima di oggi. A “Marassi” torna la pace tra i tifosi rossoblu e la squadra e l’allenatore: Gasperini viene a lungo applaudito dal pubblico genoano. Per il Frosinone una giornata da dimenticare, anche se va sottolineato che i primi due gol del Genoa sono viziati da episodi molto dubbi.
Finisce così la partita, con il Genoa che batte 4-0 il Frosinone e raggiunge la quota salvezza: il Grifone adesso è fuori dalla lotta per non retrocedere. Giornata amarissima, invece, per il Leone, che appare ridimensionato dalla sfida odierna: la salvezza, però, è ancora possibile, anche se servirà un altro atteggiamento a partire dalla sfida con l’Inter.

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