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La fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo: il Leone è battuto dai pali e non dall’Inter

Il Frosinone si ferma… al palo. Sfortunatissima la squadra di Stellone, che colpisce tre legni e poi si piega al gol di Icardi. Il Leone è battuto per 0-1 dall’Inter e la corsa per la salvezza si complica, anche se ancora non è scritta la parola “fine”.
Stellone nell’immediata vigilia della partita deve rinunciare a Tonev, bloccato dalla febbre. Il modulo è il 4-3-3, con Gucher davanti la difesa, Gori e Frara ai suoi lati e Paganini e Kragl sulle fasce d’attacco a supporto di Daniel Ciofani. E’ l’Inter a fare la partita nei primi minuti, ma il Frosinone non si tira indietro quando c’è da ripartire in contropiede. Al 12′ la squadra di Mancini confeziona la prima palla gol: Jovetic serve Biabiany, il cui destro da posizione defilata termina sul fondo. Il Frosinone non sembra mostrare alcun timore e al 27′ va vicinissimo al vantaggio: sugli sviluppi di un calcio piazzato Paganini fa la sponda per Frara, la cui conclusione di destro dal limite dell’area termina a lato di un soffio. La partita vede l’Inter puntare sul possesso palla e il Frosinone chiudere tutti gli spazi. Al 39′ improvvisa accelerazione di Biabiany sulla destra: il francese effettua un traversone basso verso il centro dell’area e sul secondo palo è Perisic a trovare l’impatto con il pallone mancando la rete di pochissimo. La squadra di Stellone sembra soffrire la velocità, sulla propria fascia sinistra, di Biabiany. Il primo tempo, comunque, finisce senza gol. Inter, come è naturale, alla ricerca del gol; Frosinone che ribatte colpo su colpo alle iniziative avversarie.
Il secondo tempo inizia senza cambi. La prima occasione della ripresa capita al 6′ all’Inter: calcio piazzato di Brozovic e colpo di testa di Murillo alto di poco. La risposta del Frosinone non si fa attendere: all’11’ punizione battuta da Pavlovic che trova la testa di Blanchard e poi viene deviata sul palo da Daniel Ciofani. I giallazzurri ci credono e due minuti dopo, al 13′, contatto molto dubbio nell’area nerazzurra tra Pavlovic e Biabiany: per Tagliavento è simulazione del terzino svizzero. Episodio da rivedere. La partita, dopo un primo tempo noioso, si è adesso accesa. Al 17′ ci prova Jovetic da dentro l’area del Frosinone, ma la risposta di Leali è provvidenziale. Poi al 19′ altro palo del Leone. Kragl effettua un cross dalla sinistra per la testa di Paganini: il pallone colpisce il palo interno e solo di un soffio non termina in fondo alla rete. L’Inter sembra calata fisicamente, il Frosinone ci crede, il Matusa si infiamma. Ma al 22′ i nerazzurri, che si accendono a tratti, si rendono pericolosi con il tiro al volo di Perisic terminato a lato. Primo cambio nel Frosinone, con Chibsah che rileva Gori: applausi e cori dalla Nord per Mirko, ancora una volta tra i migliori in campo. Al 27′, incredibilmente, il Frosinone colpisce il terzo legno: è Pavlovic su calcio di punizione a centrare questa volta la traversa. E se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo. Nel momento migliore del Frosinone, infatti, l’Inter passa in vantaggio al 29′ con un colpo di testa di Icardi su cross di Perisic. Davvero immeritato lo svantaggio per i giallazzurri. Stellone prova a rinforzare l’attacco inserendo Carlini al posto di Kragl. Al 34′ Inter vicina al raddoppio con un destro a giro di Jovetic fuori di poco. Poi Longo sostituisce Gucher e al 35′ la strada si mette in salita per il Frosinone, che restano in dieci per l’espulsione di Blanchard per doppio giallo. Il Leone, però, ruggisce ancora e al 42′ Daniel Ciofani costringe Handanovic al miracolo impegnando il portiere nerazzurro a un decisivo intervento. Nei minuti di recupero l’ultima palla gol della partita capita a Perisic, che non inquadra la porta.
Finisce qui, con il Frosinone battuto per 0-1 dall’Inter. Sotto una pioggia battente la squadra di Stellone esce tra gli applausi. Davvero sfortunato il Leone, con due pali e una traversa che hanno fermato i giallazzurri. Ma giocando così la salvezza è ancora possibile.

Foto di Martina Terrinoni

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