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La salvezza non è un miraggio, bisogna crederci

L’inaspettato crollo del Carpi ha ridato entusiasmo al Frosinone. Quasi nessuno confidava in una sconfitta della squadra di Castori, impegnata contro un avversario, il Sassuolo, già ampiamente appagato da questa stagione. E, invece, è successo proprio che una delle avversarie per la salvezza sia incappata in una giornata negativa, quando magari lo stesso Carpi riponeva grande fiducia in questo turno di campionato.
Queste ore di avvicinamento alla partita del Leone contro il Genoa sono state e sono, quindi, caratterizzate dall’entusiasmo. Tra i tifosi giallazzurri e anche nella stessa squadra di Stellone. Il risultato di ieri dimostra che niente è già scritto e che il calendario presenta sempre delle insidie, anche per chi credeva di avere un cammino spianato. Adesso, però, tocca al Frosinone. Questo pomeriggio a Genova bisogna cercare di muovere la classifica. L’appuntamento è complicato, però i giallazzurri, proprio grazie a questa ritrovata fiducia, possono tentare lo sgambetto al Grifone. E, comunque, anche un pareggio sarebbe un ottimo risultato: sarebbe fondamentale uscire indenni dai prossimi due impegni, appunto contro il Genoa e subito dopo contro l’Inter.
La sconfitta del Carpi, inoltre, conferma quanto detto più volte in passato e cioè che con 37 punti ci si salva: non bisognava lasciarsi scoraggiare dalle precedenti due vittorie consecutive della squadra emiliana, alla fine la quota salvezza sarà sempre la stessa. E allora bisogna crederci, come era stato scritto sul muro di recinzione dello stadio Casaleno alla vigilia dei play-off di Serie C1 del 2006, quelli che si conclusero con la prima storica promozione in Serie B. Bisogna crederci, è questa la parola d’ordine. (Gabriele Margani)

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