Atuttapagina.it

Sant’Ambrogio, la festa di Ferentino: una comunità che si stringe attorno al suo santo protettore

Ferentino venera come suo protettore Sant’Ambrogio, un centurione romano che, durante la persecuzione cristiana, cadde martire sotto Diocleziano (16 agosto 303 o 304). Il suo corpo, ritrovato nella chiesa di Sant’Agata durante il pontificato di Pasquale I (817-24), fu trasferito nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Nella Cattedrale di Ferentino sono conservati in un’urna di cristallo del XVII secolo i resti di Sant’Ambrogio. La “cristianizzazione” della festa del 1° maggio e il suo riferimento esclusivo a Sant’Ambrogio si deve al vescovo Ennio Filonardi (1612-1644), in conseguenza dell’inventio (ritrovamento) delle reliquie del Martire, avvenuta il 27 aprile 1639. Da quasi quattrocento anni a Ferentino si rinnova la grandiosa processione con la settecentesca statua del Santo Patrono, trasportata a spalla da oltre 150 incollatori, a gruppi di sedici, in rappresentanza delle Confraternite, che si alternano lungo il percorso delle vie del centro storico, partendo dalla Cattedrale dei SS. Giovanni e Paolo, con due soste presso le Chiese di Sant’Agata e Santa Maria Maggiore, luoghi di prime sepolture del martire, con al seguito un grande corteo di fedeli devoti, uniti dall’amore per Sant’Ambrogio, crocifissi, stendardi e la Basilica, particolare ombrellone che raffigura simbolicamente la Chiesa. Un evento straordinario che da sempre richiama migliaia di persone, coinvolgendole in una grande esperienza. Una tradizione per nessun motivo mai interrotta. Nel 1944, anno di guerra, Sant’Ambrogio fu accompagnato ugualmente tra le strade il 14 ottobre: «Vide tante macerie, più lacrime che sassi e donne vestite a nero, che gridavano, gridavano la loro rabbia disperata e tanta comprensione. Solo Ambrogio conosce la nostra vera storia, perché ci ha accompagnato sempre lungo i secoli». La sera della vigilia, 30 aprile, una processione notturna con la sacra reliquia si snoda lungo le vie illuminate da caratteristici “lampadini” e nel quartiere di Santa Lucia il buio viene rischiarato dalle altissime fiamme della “pantasùma”. La processione del 1° Maggio inizia a partire dalle 9:30 con il solenne pontificale di monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo diocesano. A seguire il corteo con la preziosa statua del 1600, commissionata all’artista romano Fantino Taglietti nel 1640. I ferentinesi vollero che la statua rappresentasse Sant’Ambrogio come era raffigurato nel quadro attribuito al Cavalier d’Arpino: a cavallo per dare il “segno del trionfo”, della vittoria, così come venivano accolti a Roma i condottieri che tornavano da imprese vittoriose. Il 2 maggio, in Cattedrale, la reposizione della statua con il saluto dei fedeli e lo spettacolo pirotecnico, in piazza Duomo, che chiude i festeggiamenti.
«I festeggiamenti in onore del Patrono sono di grande importanza per la nostra città e hanno notevole risonanza – spiega il sindaco di Ferentino Antonio Pompeo -. La nostra è da tutti apprezzata e riconosciuta come una città ricca di storia e di cultura, una città d’arte che ha saputo mantenere le migliori tradizioni. La festa del 1 maggio a Ferentino è un evento millenario, che nel far rivivere le storiche cerimonie, civili e religiose, emoziona tutti coloro che vi partecipano. Doveroso onorare in maniera esemplare la figura del Santo Patrono, perpetuandone la millenaria venerazione. Per tanti ferentinati il 1° maggio è occasione per tornare a Ferentino e rivivere con profonda fede e autentica commozione questa festa imponente, come fosse la prima volta: la vera festa di tutta una città, una grande comunità che si stringe attorno al suo santo protettore».
«A fianco di tali cerimonie l’amministrazione ha programmato eventi per dare il giusto risalto a tale ricorrenza, a conferma delle tradizioni che uniscono da sempre i cittadini di Ferentino, fondendo due aspetti di una festività: quello religioso e quello laico – aggiunge l’assessore al turismo Luca Bacchi -. Il programma civile presenta diversi momenti, grazie alla collaborazione della Pro Loco, associazioni e comitati che hanno promosso specifici appuntamenti. Il programma delle iniziative prevede il concerto del 1 maggio in piazza Matteotti tenuto da Enrico Ruggeri, gruppi e band locali, animazioni per bambini su iniziativa di esercenti del centro, lo spettacolo degli Sbandieratori Città di Cori, l’accompagnamento musicale delle processioni da parte della Banda Città di Ferentino. Nel periodo saranno allestite due mostre: presso il Carcere di Sant’Ambrogio “Il Valore della Memoria” e presso Palazzo Consolare “Segnando il tempo. La grafica di Umberto Mastroianni”».

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni