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Sette su undici di Verona c’erano già in Lega Pro, una gioia in più per il Frosinone

Daniel Ciofani, Crivello, Frara, Gori, Gucher, Paganini e Russo, in ordine alfabetico. Sembrano sette undicesimi di una qualsiasi formazione del Frosinone di due anni fa, quando giocava in Lega Pro. Ma sono pure sette giocatori schierati da Stellone dal primo minuto contro il Verona.
Tolti Leali, Rosi, Pryima e Kragl, gli altri sette giallazzurri in campo oggi dal fischio d’inizio erano presenti in Serie B e erano presenti soprattutto in Lega Pro. E’ un motivo in più per essere orgogliosi di questo Frosinone, i cui successi partono da lontano. Oggi la salvezza sta cercando di conquistarla quel gruppo che solo un paio d’anni fa calcava campi meno blasonati rispetto a quelli della Serie A.
E’ anche la fotografia dell’impresa che sta realizzando, comunque vada a finire, questo Frosinone. Giocatori provenienti dalla serie C che si battono come leoni in un calcio infinitamente più competitivo e più ricco. Ma il piccolo e “povero” Frosinone, detto con fierezza e orgoglio, sta dando del filo da torcere a chiunque. E se a cinque giornate dalla fine del campionato il Leone è ancora lì a ruggire, allora non resta che alzarsi in piedi e applaudire quei ragazzi “terribili” che due anni fa giocavano in Lega Pro. (Gabriele Margani)

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