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Tutti in carrozza il 5 giugno, torna l’appuntamento con il treno storico sulla Roccasecca-Avezzano

Domenica scorsa, presso la sala di rappresentanza del Palazzo Ducale Boncompagni di Arpino, si è tenuto l’incontro “Un viaggio nella memoria della Avezzano-Roccasecca e delle ferrovie minori”, organizzato dall’Associazione Arma Aeronautica – Sezione di Arpino e dal Comitato Interregionale Salviamo la Ferrovia Avezzano-Roccasecca.
A fare gli onori di casa il presidente dell’Associazione Arma Aeronautica, il colonnello Giorgio Rea, il vicesindaco del Comune di Arpino – che ha patrocinato l’evento – Massimo Sera, il presidente ed il vicepresidente del Comitato Emilio Cancelli e Rosaria Villa.
Fulcro della manifestazione la proiezione dei preziosi filmati realizzati, a metà degli anni ’60, dall’ingegner Renato Cesa de Marchi proprio sulla linea ferroviaria a cavallo tra Lazio e Abruzzo.
La platea ha potuto, quindi, vedere ed ascoltare quello che era il servizio ferroviario tipico di quegli anni, vivo e vitale per il territorio attraversato dalla ferrovia.
Il filmato – già proiettato in occasione dell’ultimo congresso FIMF svoltosi a Sora – ha ritratto uno dei treni merci Roccasecca-Avezzano, con trazione a vapore, da terra nelle sue manovre ad Arpino e a Sora e, da questa stazione, a bordo della locotender fino a Capistrello e al suo noto sistema di gallerie.
L’ingegner Cesa de Marchi ha poi deliziato la platea con altri due filmati, ritraenti i servizi merci delle Gr 940 sulla Sulmona-Carpinone – e le loro manovre a Roccaraso, Pettorano sul Gizio e Cansano – e il viaggio a bordo di una potente Gr 744 da Napoli a Vairano Caianello, sulla linea per Cassino.
La campanella Leopolder che annunciava l’arrivo del treno, gli sbuffi della 905, della 940 e della 744, il canto dei motori Breda delle Littorine che il merci incrociava a Sora, a Balsorano, a Roccaraso, unite alle ormai irripetibili immagini delle manovre del treno all’interno degli scali merci – ormai oggi tutti scollegati dalla rete – e del capostazione che dava il via libera con la sua paletta, hanno fatto rivivere ai presenti momenti di una ferrovia che oggi, non senza qualche rimpianto, non esiste più.
Ricordi condivisi dal consigliere comunale con delega alla Cultura Rachele Martino, nipote dello “storico” capostazione di Arpino, che ha chiuso la manifestazione illustrando ai presenti il progetto di inizio ‘900, mai realizzato, di un collegamento via funicolare della stazione con il centro storico di Arpino – distanti qualche decina di metri… in altezza – e l’incremento recentissimo, statisticamente rilevato, degli studenti che si recano ad Arpino utilizzando il treno.
L’evento, fortemente voluto dall’Associazione Arma Aeronautica e dal Comitato Interregionale Salviamo la Ferrovia Avezzano-Roccasecca, si inserisce nel solco delle manifestazioni che proprio il Comitato promuove e favorisce per far sì che non si perda mai di vista il valore sociale ed infrastrutturale che l’arteria ferroviaria ha rappresentato e rappresenta per l’intero territorio.
Tutto ciò testimonia che il Comitato Interregionale Salviamo la Ferrovia Avezzano-Roccasecca è più vivo che mai e che i suoi associati sono sempre più uniti sotto la stessa immutata denominazione, fedeli allo Statuto che li vede sempre in prima linea nella battaglia di difesa e riqualificazione che viene faticosamente ma orgogliosamente portata ormai avanti dal luglio del 2013.
In quest’ottica due sono le prossime iniziative ormai definite:
– il nuovo treno storico, con trazione a vapore, che solcherà i binari della Avezzano-Roccasecca, organizzato come sempre dal Comitato Interregionale Salviamo la Ferrovia Avezzano-Roccasecca per la prossima domenica 5 giugno. Informazioni più dettagliate su itinerari, orari e contributi di accesso possono essere reperite sui soliti canali: telefono 333.2604627 (Emilio Cancelli) o 339.8290627 (Rosaria Villa), mail storici.avezzanoroccasecca@gmail.com;
– su esplicita proposta del vicepresidente Rosaria Villa, l’ingegner Cesa de Marchi ha accettato l’invito a ripercorrere la linea con una camera da presa, in modo da poter poi confrontare, con accostamenti di immagini, la linea, i treni ed il paesaggio di ieri con quella che è la realtà di oggi. Una “chicca” a vantaggio di tutti gli appassionati della Roccasecca-Avezzano e del mondo ferroviario in genere.

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