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Un altro Aureliano per il Frosinone, l’arbitro Russo manda ko il Leone

Un altro Aureliano per il Frosinone. L’arbitro Carmine Russo di Nola ha inciso sul match del “Bentegodi”, con tre decisioni assolutamente errate. Sono stati gli episodi che hanno portato alla sconfitta del Leone e alla vittoria del Chievo per 5-1. Fino alla rete del 2-1 la formazione di Stellone è stata pure in partita, ma una volta che è rimasta in nove non c’è stato più nulla da fare. Il Frosinone rischia di finire in Serie B anche a causa di fattori esterni: con direzioni di gara del genere il campionato giallazzurro può purtroppo terminare male.
Cinque novità nel Frosinone rispetto alla formazione scesa in campo domenica contro il Verona: Matteo Ciofani, Ajeti, Pavlovic, Chibsah e Soddimo prendono il posto di Rosi, Pryyma, Crivello, Gori e Kragl. Anche questa volta, così come successo contro l’Hellas, nell’undici titolare ci sono ben sette reduci dalla Lega Pro. Neanche il tempo di studiare l’avversario che il Frosinone passa subito in vantaggio. Siamo al 5′ e la rete dello 0-1 è confezionata dalla famiglia Ciofani: pennellata di Matteo, che mette in mezzo un invitante traversone, e colpo di testa di Daniel che la “spizza” sul secondo palo dove Bizzarri non può arrivare. E’ gioia grande per il Frosinone, che in questo momento vede la partita mettersi in discesa. Nel settore ospiti i tifosi giallazzurri si fanno sentire. Al quarto d’ora Maran è costretto a fare il primo cambio a causa dell’infortunio di Castro: al suo posto entra Pinzi. Al 17′ inizia lo show personale dell’arbitro Russo: Ajeti interviene su Floro Flores e il direttore di gara estrae il rosso diretto. Fin troppo penalizzante la decisione di Russo, tanto è vero che nella circostanza viene ammonito per proteste anche un calciatore mai sopra le righe come Leali. Ma è tutta le gestione del direttore di gara a lasciare perplessi: dopo venti minuti sono già tre gli ammonti tra i giallazzurri, oltre all’espulso Ajeti. Il Frosinone è adesso in vantaggio, ma in inferiorità numerica. Stellone corre ai ripari e risistema la difesa inserendo Blanchard: il “sacrificato” è capitan Frara. Il Frosinone in questo momento appare un po’ in difficoltà, il Chievo prende coraggio. E al 36′ i padroni di casa acciuffano il pari. Il colpo di testa di Floro Flores viene respinto, ma sulla ribattuta è ancora l’attaccante clivense ad arrivare per primo e a battere Leali per il gol dell’1-1. Per la punta napoletana è il primo gol nel Chievo da quando a gennaio ha lasciato il Sassuolo. La squadra di Maran chiude il primo tempo in attacco, ma la difesa del Frosinone riesce a chiudere gli spazi. Si conclude in parità la prima frazione. Il Leone dovrà resistere per altri quarantacinque minuti con un giocatore in meno, cercando al tempo stesso di tornare in vantaggio.
La ripresa, però, inizia nel peggiore dei modi e ancora una volta il protagonista è Russo: dopo 120 secondi l’arbitro vede una trattenuta di Pavlovic su Rigoni nell’area ciociara. I giocatori del Frosinone protestano, Stellone ride amaramente. E’ rigore e dal dischetto Pellissier realizza il gol del 2-1. La partita è in salita per il Leone e al 9′ diventa ancora più dura, sempre “grazie” a Russo: l’arbitro di Nola pensa bene di lasciare il Frosinone in nove mostrando il secondo cartellino giallo e, quindi, il rosso a Chibsah. La partita è ormai compromessa e il direttore di gara con una gestione del match incompetente sta agevolando la sconfitta della squadra di Stellone. Al 13′ il Frosinone deve assistere alla prodezza personale di Rigoni, che tira fuori un precisissimo pallonetto che scavalca Leali: è la rete del 3-1 e a questo punto calano i titoli di coda sul match. E al 15′ arriva il 4-1 con Sardo che batte il portiere del Frosinone con un tiro da fuori area che si infila sotto la traversa. Stellone manda in campo Tonev al posto di Daniel Ciofani: con tre gol di svantaggio e in doppia inferiorità numerica è bene preservare le forze per la sfida di domenica contro il Palermo. Nei minuti finali c’è tempo per l’ingresso in campo di Rosi per Paganini e per la rete del 5-1 del Chievo firmata ancora da Pellissier. Nei secondi conclusivi non accade più nulla, ormai la sconfitta del Leone è maturata.
Finisce così, con la vittoria del Chievo per 5-1. Il Frosinone è stato penalizzato dall’arbitro Russo, assoluto protagonista in negativo del match. La squadra deve rivolgere la testa fin da subito alla partita con il Palermo, ma in società qualcuno è bene che inizi ad alzare la voce per chiedere rispetto. (Gabriele Margani)

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