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Zamparini resisti. Ovvero, che peccato sarebbe per il Frosinone non salvarsi con un Palermo così

I tifosi del Palermo meritano tutta la comprensione di questo mondo. Dall’inizio della stagione, ma forse anche da molto prima, stanno vivendo uno psicodramma senza fine. Essere “ostaggio” di un signore che fa e disfa a suo piacimento, licenziando e richiamando allenatori con la stessa facilità con la quale ci si cambia una camicia è frustrante. E pensare che quel signore di cui sopra, al secolo Maurizio Zamparini, padre-padrone del Palermo, è stato anche capace di portare a Palermo un fuoriclasse come Cavani, di lanciare Toni nelle vesti di bomber e di scommettere su futuri campioni come Pastore e più recentemente Dybala. Insomma, senza alcuna ironia, Zamparini non è un analfabeta del mondo pallonaro. Quest’anno, però, preso da eccessiva frenesia, sta facendo di tutto per affossare il Palermo con le sue stesse mani. Chieda a Stirpe cosa significhi avere fiducia in un allenatore: magari il buon Zampa imparerà qualcosa.
La solidarietà nei confronti dei tifosi rosanero termina, però, là dove si inizia a pensare al vantaggio che il Frosinone può trarre dal clima incandescente che c’è a Palermo. Certo, anche il Leone deve fare la sua parte: bisogna cercare di scavalcare il prima possibile la squadra rosanero, tenendo conto che c’è anche il Carpi da superare.
Il punto è che sarebbe un vero peccato per il Frosinone retrocedere con un Palermo così. Quando ricapiterà che un presidente di una società di Serie A impedisca ai propri allenatori quella imprescindibile continuità nel lavoro, compromettendo una progettualità che dovrebbe essere alla base per un serio club di calcio? Questo Palermo non merita di stare in Serie A perché non lo merita il suo presidente e proprietario. La programmazione è di casa a Frosinone, non dalle parti di Zamparini. E anche per la credibilità del calcio italiano, ammesso che ne abbia ancora di credibilità, nel massimo campionato dovrebbe restare il presidente Maurizio. Stirpe ovviamente. (Gabriele Margani)

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