Atuttapagina.it

Applausi a una squadra sconfitta e indignazione per una frase vergognosa, c’è del buono in Ciociaria

In poco più di una settimana si sono verificati due episodi che devono rendere orgogliosi di loro stessi gli abitanti di questa terra, spesso bistrattata, che risponde al nome di Ciociaria.
Prima c’è stato quel commovente abbraccio a una squadra sconfitta sul campo, ma che sta uscendo a testa altissima dal campionato di Serie A. Le immagini degli applausi dei tifosi del Frosinone ai propri giocatori hanno fatto il giro d’Italia, ricevendo a loro volta una meritata approvazione. Il dopopartita di Frosinone – Palermo è stato una lezione di civiltà per molti, in particolare per un mondo – quello calcistico – spesso caratterizzato da isterismi. Al Matusa è stato dimostrato che una retrocessione può essere accettata con maturità e che nei confronti di uno sconfitto non bisogna mai infierire, soprattutto quando esso si è battuto con impegno e sacrificio.
Poi c’è stata l’indignazione generale – e qui i confini del tifo sono stati ben presto superati – nei confronti di quella frase scritta dal portiere del Genoa e della Nazionale che ha infangato le vittime di un evento storico atroce quale è stato quello delle Marocchinate. Tutti hanno manifestato il proprio sdegno e le persone hanno scoperto – o forse hanno semplicemente riscoperto – di tenere alle proprie radici e alla propria Storia. La Ciociaria si è rivelata più unita, combattiva e orgogliosa di quanto qualcuno pensasse. C’è del buono in questa terra, adesso ne siamo tutti più consapevoli. (Gabriele Margani)

Foto di Martina Terrinoni

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni