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Camera e Senato mettono in salvo gli stipendi dei dipendenti prima del referendum costituzionale

Benché il referendum sulle riforme sarà votato soltanto a ottobre, in Parlamento si sta già lavorando alacremente a una normativa comune che prevede di uniformare compiti e stipendi dei dipendenti di Camera e Senato dopo che saranno approvate le modifiche alla Carta. «In vista, soprattutto – scrive Il Tempo -, dell’eventuale addio a Palazzo Madama (dove siederanno cento rappresentanti tra sindaci e consiglieri regionali), la maggioranza ha stabilito, infatti, di rivedere i contratti di commessi e funzionari, prevedendo, così dice l’articolo 40, il “ruolo unico”».

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