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“Comune di Frosinone troppo impegnato con le favole del centro storico e del Festival dei Conservatori”. Coscarella (Cisl Fp) interviene sui lavoratori delle cooperative

«Continua l’odissea dei dipendenti delle cooperative alle quali il Comune di Frosinone ha affidato i servizi in seguito allo scioglimento della Multiservizi. L’impegno del sindaco Ottaviani era preciso: mantenere nel tempo le ore contrattuali e il salario corrispondente». E’ quanto afferma Francesca Coscarella, segretario generale Cisl Fp di Frosinone.
«Questa volta si parla del servizio di gestione della segnaletica stradale – prosegue Coscarella -. Il bando di gara prevede un imponibile mensile di 8.538 euro, che contempla la riduzione del servizio di 7 ore settimanali a dipendente (dalle 18 a 11 ore settimanali, taglio già effettuato dal 1 maggio) e non prevede la retribuzione dei servizi accessori come turni, reperibilità, festivi e coordinamento».
«Se non fosse l’amministrazione del Comune capoluogo e non si rischiasse di cadere nell’induzione alla violazione dei Contratti Nazionali di Lavoro, sarebbe facile definire la situazione come fare le nozze con i fichi secchi. Purtroppo siamo ben oltre – attacca il segretario della Cisl Fp -. I nostri amministratori si rendono conto di quello che scrivono sui bandi di gara? Come possono richiedere il rispetto di tali condizioni contrattuali ben sapendo che sono del tutto fuori mercato. In termini economici si chiama esternalizzazione del problema: non sono io che ti mando a casa, sono gli altri i cattivi che non ti fanno lavorare. Compito del Comune, tra l’altro, non è anche allentare la tensione sociale? Questi comportamenti non avranno altro risultato che gettare benzina sul fuoco. A piazza VI Dicembre vogliono un’estate calda con decine di persone che ingrossano le fila dei disoccupati?».
«La Cisl Fp di Frosinone da tempo ha cercato di spiegare agli amministratori di Frosinone il pericolo che si correva nell’innescare una spirale di tagli degli affidamenti degli appalti. Nessuno a piazza VI Dicembre si è accorto che gli ultimi bandi sono andati quasi deserti? Le cooperative non vogliono correre il rischio di andare sotto i livelli minimi di retribuzione».
«La Cisl Fp di Frosinone a difesa delle condizioni minime di vita di questi lavoratori ha proclamato lo stato di agitazione e sta predisponendo gli atti per un ricorso all’Anac (Agenzia Nazionale Anti Corruzione). Nel frattempo gli amministratori del Comune di Frosinone si rendono conto della terribile realtà che li circonda o sono troppo indaffarati a promuovere le favole del centro storico o del Festival dei Conservatori, cui sono stati finora assegnati oltre 30 mila euro. Senza questi servizi come le realizzano queste belle manifestazioni di cui si vantano?», conclude Francesca Coscarella.

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