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Comunque vada sarà l’ultima del Matusa in Serie A, lo stadio saluterà per sempre il massimo campionato

Sarà una partita importante per il vecchio ma affascinante Matusa. Al di là dell’esito di questa stagione, quindi anche nell’eventualità di un’incredibile salvezza, quella di oggi contro il Sassuolo sarà l’ultima gara in Serie A che verrà giocata allo stadio Matusa.
La deroga concessa poco meno di dodici mesi fa per ospitare le partite del massimo campionato valeva per una sola stagione: se il Frosinone dovesse salvarsi, dovrà “emigrare”. O nel nuovo stadio Casaleno oppure altrove. L’avventura del Matusa con la Serie A si conclude oggi, dopo diciannove incontri. L’impianto, la cui struttura – con gli spalti così vicini alle linee di bordo campo – consente di far arrivare immediatamente la passione dei tifosi ai propri giocatori e contemporaneamente mettere pressione addosso agli avversari, oggi ospiterà l’ultima partita della sua storia in Serie A. Non ce ne saranno altre nella prossima stagione, anche in caso di salvezza appunto.
E forse quella di oggi potrebbe anche essere l’ultima partita in assoluto al Matusa. La realizzazione del futuro stadio “Benito Stirpe” procede piuttosto speditamente e la data del 20 agosto, termine ultimo di consegna dei lavori, potrebbe essere rispettata. Insomma, per l’impianto di via Marittima/via Mola Vecchia sarà un giorno importante. Quel piccolo stadio realizzato nel 1932, solo quattro anni dopo la fondazione del Frosinone Calcio, sta per andare in pensione. Il tifo incessante della Curva Nord, la passione genuina dei Distinti e della Tribuna e le palazzine con la gente sui balconi saranno presto un ricordo. E allora va rivolto un grazie al Matusa per tanti anni di onorata carriera. (Gabriele Margani)

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