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E’ la storia del campionato, prima l’euforia e poi il rammarico: ma a San Siro il Leone è da applausi

Per novantuno minuti il Frosinone crede, giustamente, nell’impresa a San Siro. Poi il Milan trova la rete del 3-3 e “costringe” il Leone al pari. Sull’episodio che ha permesso al Diavolo di pareggiare restano, comunque, tantissimi dubbi: dopo tutto ciò che è successo in questa stagione non ci voleva l’ennesima decisione arbitrale che va a penalizzare i giallazzurri. Sembra la storia di questo campionato: il Frosinone regala emozioni a non finire, ma il finale lascia l’amaro in bocca. Guardiamo, però, il bicchiere mezzo pieno: per più di settanta minuti i giallazzurri sono stati in doppio vantaggio alla Scala del calcio e contro uno dei club più titolati al mondo. La salvezza da oggi è ancora più complicata, ma per questo Leone c’è solo da alzarsi in piedi.
Stellone si affida ad Ajeti come partner di Russo, tra i pali c’è l’esordio stagionale di Bardi e in attacco torna Dionisi dal primo minuto. Non c’è neanche il tempo per farsi tremare le gambe che il Frosinone è già in vantaggio. Siamo al 2′ e un’azione tutta in velocità porta Paganini al tiro: il destro di Luca è micidiale per Donnarumma e il Leone ammutolisce San Siro per la rete dello 0-1. Il Frosinone ritrova l’entusiasmo, mentre il Milan appare ancora più in difficoltà rispetto al momento che sta vivendo. La squadra di Stellone si copre bene e cerca di colpire in contropiede, con i rossoneri inevitabilmente sbilanciati in avanti. La contestazione di San Siro all’indirizzo del Milan sembra dare una mano al Frosinone: i tifosi milanisti riservano insulti a tutti, dalla società ai giocatori. Dopo il quarto d’ora, però, la squadra di Brocchi si sveglia e inizia a creare una serie di pericoli alla porta difesa da Bardi. Al 18′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Bacca quasi a botta sicura calcia verso la porta giallazzurra, ma Sammarco è decisivo nel respingere la conclusione. Sei minuti più tardi, al 24′, è ancora il centravanti colombiano ad andare al tiro e questa volta è l’intervento in scivolata di Matteo Ciofani a salvare la porta giallazzurra. Intorno alla mezz’ora tocca a Kucka: il destro dello slovacco trova la decisiva risposta da parte di Bardi. E’ un assedio rossonero, il Frosinone sta cercando in tutti i modi di evitare la rete del pareggio del Milan. Al 33′ è Alex ad andare vicinissimo all’1-1: miracoloso il colpo di reni di Bardi che smanaccia il pallone che si stava infilando appena sotto la traversa. In questa occasione le immagini dimostrano che la sfera non aveva superato la linea di porta. E’ questa l’ultima azione importante del primo tempo del Milan, che nella fase centrale della prima frazione ha messo alle corde il Frosinone. Nei minuti conclusivi della prima parte del match il Leone allenta la pressione e al 44′ incredibilmente raddoppia. Il Frosinone beneficia di un calcio di punizione da almeno trenta metri. Alla battuta va Kragl, che calcia direttamente in porta: la conclusione violentissima e piena di effetto del tedesco beffa Donnarumma e i giallazzurri si portano addirittura sullo 0-2. E’ l’ultima azione del primo tempo: il Milan a San Siro è in doppio svantaggio contro un grandioso Frosinone.
Il secondo tempo inizia subito con un’emozione. Al 2′ il braccio di Russo respinge una conclusione all’interno della propria area: è rigore. Dal dischetto va Balotelli, il cui tiro viene respinto da uno straordinario Bardi. L’incredibile giornata del portiere giallazzurro viene, però, in parte guastata da ciò che accade un paio di minuti più tardi. Siamo al 5′ e sulla destra parte Abate: il cross dell’esterno difensivo rossonero viene “bucato” dall’estremo difensore del Frosinone e Bacca è velocissimo a spedire in rete per l’1-2. Il Milan è partito forte in questo secondo tempo, il Frosinone deve cercare di contenere la sfuriata del Diavolo. Ma al 9′ il Leone torna sul doppio vantaggio: Alex combina un brutto pasticcio e lancia Dionisi, che si invola verso la porta di Donnarumma ed è implacabile nel realizzare il gol dell’1-3. E’ festa grande nel settore ospiti di San Siro, dove i tifosi giallazzurri quasi non credono ai propri occhi. Per Federico è il nono gol in questo campionato. I sostenitori rossoneri tornano a contestare squadra e società al grido di “Vergogna”: il più bersagliato è il vicepresidente Galliani. Questo clima gioca a favore del Frosinone, che al 22′ opera il primo cambio: Pryyma prende il posto di Crivello. I giallazzurri in questa parte centrale del secondo tempo sono raccolti nella propria metà campo e al 28′ Stellone effettua la seconda sostituzione: l’autore del terzo gol Dionisi lascia il campo a Gucher. Un minuto più tardi il Milan accorcia le distanze: il pallone arriva ad Antonelli, anche lui appena entrato, che al centro dell’area giallazzurra stoppa di petto e in rovesciata firma il 2-3. Il Frosinone nell’ultimo quarto d’ora dovrà stringere i denti per cercare di conquistare una sorprendente vittoria. A dieci dal termine Stellone si copre ancora di più e manda in campo Rosi al posto di Kragl. La squadra giallazzurra è tutta raccolta a difesa della propria area di rigore e il Milan cerca di trovare gli spazi per arrivare al pareggio: nei piani del Frosinone c’è l’obiettivo di attendere l’occasione giusta per colpire in contropiede. Stellone è un leone in gabbia nella propria area tecnica: l’allenatore cerca di sostenere i suoi giocatori con continui incoraggiamenti. E quando sembrava che l’impresa potesse essere realizzata, arriva un altro calcio di rigore per il Milan per un presunto fallo di mano nell’area del Leone: secondo l’arbitro Massa è Pryyma a colpire il pallone con il braccio. Dal dischetto va Menez che trasforma per il gol del 3-3. Siamo al 47′ e sul volto dei giocatori del Frosinone è dipinta tutta la propria delusione, anche se il pari resta comunque un risultato di assoluto prestigio contro il Milan a San Siro. Al 50′ Balotelli va vicinissimo al gol del sorpasso con un violentissimo destro che sbatte contro la traversa: in quest’ultima azione poteva quasi concretizzarsi la beffa per il Frosinone.
Finisce così, con il Leone che strappa un incredibile 3-3 a San Siro contro il Milan. In altri tempi sarebbe stato un risultato che avrebbe portato euforia, pur tenendo conto della rimonta subita. Ma con l’attuale situazione di classifica – il Palermo ha battuto la Sampdoria e ha agganciato il Carpi – il punto non servirà ad evitare la retrocessione del Frosinone. Resta un risultato straordinario, paragonabile quasi al pareggio ottenuto allo Juventus Stadium nel girone d’andata: questo gruppo merita nuovamente di essere applaudito. (Gabriele Margani)

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