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L’indagine della Procura federale è un atto dovuto, il Frosinone e Gori non hanno da temere

Nessun allarmismo. L’apertura del fascicolo da parte della Procura federale fa parte della procedura che viene seguita in questo genere di casi. Quando arriva una segnalazione alla Federcalcio su una presunta anomalia, la prima cosa che accade è l’avvio di un’indagine da parte degli 007 della Procura della stessa Figc. In questo caso la segnalazione è stata fatta dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli (Aams), a sua volta avvertita da tre bookmakers (Eurobet, Intralot e Goldbet) su presunti flussi anomali di scommesse sulla partita Napoli – Frosinone e, in particolare, sull’evento “espulsione si/no”.
Cos’hanno da temere il Frosinone e Gori, il giocatore finito suo malgrado nel mirino della disinformazione e della macchina del fango? Assolutamente nulla. Il sospetto dei tre bookmakers nasce esclusivamente dal numero di giocate – a loro dire eccessivo – sulla partita in alcune agenzie di scommesse della nostra provincia. Un’accusa – che poi tecnicamente tale non è, visto che spetterà appunto alla Procura federale stabilire se ci sia stato qualcosa di poco chiaro – facilmente smontabile, considerato che il piccolo e debole Frosinone aveva ottime chance, suo malgrado, di terminare la partita in dieci contro il più forte e motivato Napoli. Insomma, l’inchiesta della Procura della Figc si concluderà con un’archiviazione: si può esserne certi.
Nel frattempo, però, l’immagine del Frosinone e di Mirko Gori è stata sporcata da accuse infamanti rivolte da qualche giornalista che ha già processato e condannato la società e il giocatore. (Gabriele Margani)

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