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Ma quale espulsione “pilotata”? Giù le mani da Gori e dalla moralità del Leone

Il “caso” è destinato a sgonfiarsi in fretta. Prima, però, sarebbe saggio evitare di sbattere il mostro in prima pagina, visto che di mostri non ce n’è neanche l’ombra. L’espulsione di Gori contro il Napoli è stata determinata dal flusso delle scommesse? Non scherziamo. Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il pallone sa che le probabilità che il Frosinone finisse quella partita in dieci erano altissime. E non bisognava essere coinvolti in chissà quali loschi affari per avere questa intuizione. Troppo elevato era ed è il divario tecnico tra alcuni fuoriclasse del Napoli e gli onesti, detto nell’accezione positiva del termine, calciatori del Frosinone. Era ed è più che probabile che quando il Leone affronta la squadra azzurra aumenti la percentuale che la partita dei giallazzurri termini in dieci. A questo aggiungiamo la frustrazione dovuta alla recente retrocessione e anche il fatto che gli arbitri non sono stati benevoli con il Frosinone e quando c’è da punirli severamente non si tirano indietro. E’ evidente allora che uno scommettitore, attento alle vicende del Leone, ritenesse che quella partita il Frosinone non l’avrebbe conclusa in undici.
Inoltre le presunte scommesse anomale sono state fatte in diverse agenzie del territorio provinciale, come recita il comunicato dell’Agimeg. Questo significa che il numero di scommesse è stato elevato: se ci fosse stato un illecito le giocate sarebbero state fatte da un ristretto numero di scommettitori. Insomma, la buona fede di chi ha puntato sull’espulsione è provata dal fatto che siano stati in tanti a giocare: una partita “truccata” non diventa argomento di dominio pubblico.
E poi c’è la moralità di Gori e del Frosinone. Siamo di parte, è vero, ma a Frosinone tutti sanno che Mirko è un ragazzo d’oro, cresciuto con sani valori dalla sua famiglia. E ugualmente si può giurare sulla trasparenza della società, molto attenta al comportamento dei suoi giocatori. Il “caso”, dunque, è destinato a ridimensionarsi in fretta. Nel frattempo c’è solo il dispiacere che il Leone sia stato coinvolto in questa vicenda. (Gabriele Margani)

Foto di Martina Terrinoni

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