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Più amato il Frosinone di Iaconi o quello di Stellone? Quante analogie con la squadra di dieci anni fa

Dieci anni fa, era il 7 maggio 2006 per la precisione, il Frosinone chiudeva la stagione regolare pareggiando in casa contro la Massese. Il campionato era quello della Serie C1, il Girone era il B e il Leone si piazzò al secondo posto alle spalle della corazzata Napoli. Tutti sappiamo come finì quella stagione, con la vittoria dei play-off dopo aver superato la Sangiovannese e il Grosseto e la prima storica promozione in Serie B. In seguito ce ne sarebbe stata un’altra e poi una promozione addirittura in Serie A.
Era, quello del 2006, sempre il Frosinone del presidente Stirpe. Inoltre, in quella squadra c’erano due giocatori che tutt’ora indossano la maglia giallazzurra: Zappino e Carlini. Il resto è tutto cambiato. Perché quello era pure il Frosinone del direttore Graziani, dell’allenatore Iaconi, di Antonioli e Pagani, di D’Antoni e Perra, di Ischia e Martini, di Fialdini e Anaclerio e di tutti gli altri. Un Frosinone che somigliava tantissimo a quello attuale: per i valori morali, per il forte legame dei giocatori con la gente, per i risultati ottenuti, per il gioco espresso in campo. Iaconi aveva già tanta esperienza alle spalle come tecnico in campionati di Serie C e Serie B, mentre Stellone è solo all’inizio della sua carriera. Entrambi, comunque, hanno un’idea di calcio positiva e propositiva.
Di quei giorni del 2006 si ricorda l’entusiasmo per la squadra, quasi un’adorazione nei confronti di un gruppo eccezionale. Gli stessi sentimenti riservati ai giocatori della rosa attuale, capaci di regalare alla Ciociaria il sogno della Serie A e di combattere per esso fino all’ultimo. (Gabriele Margani)

Foto di Luca Lisi

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