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Stirpe e quel debito morale verso i tifosi, il presidente darà ancora soddisfazioni al Leone

«Quello che hanno fatto i tifosi aumenta il mio senso di responsabilità, la società non lesinerà gli impegni». Sono state, senza nulla togliere alle altre, le parole forse più significative della conferenza stampa di ieri di Maurizio Stirpe. Il riferimento del presidente è agli applausi, alla manifestazione di maturità e alla riconoscenza espressi dal Matusa nei confronti della squadra e della società al termine delle partite contro Palermo e Sassuolo. In quegli istanti Stirpe ha visto, ascoltato e… preso appunto. E adesso, non è questa una congettura giornalistica, il presidente prova verso il suo pubblico un debito morale. E’ come se la società volesse in qualche modo ripagare i suoi tifosi per quanto questi ultimi hanno dato, anche al cospetto di una retrocessione.
«Non faremo programmi di minima», ha pure aggiunto Stirpe. Ecco, questa frase sommata alla precedente lascia intendere che il Frosinone non disputerà un campionato anonimo. Tornare in Serie A appare complicatissimo e, come ha dimostrato la stagione appena conclusa, le fondamenta non sono ancora state gettate per un passo tanto importante. Però, in attesa che tutte le strutture sportive vengano completate, il presidente vuole far crescere il Frosinone. Stirpe vuole onorarlo quel debito morale che sente di avere verso i tifosi. (Gabriele Margani)

Foto di Martina Terrinoni

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