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Strutture sportive e società ambiziosa: le garanzie per un futuro roseo. Il Leone è vivo, viva il Leone!

«Non sarà uno 0-0 o un 1-0 a modificare i nostri piani. La strada è già tracciata e di certo un risultato negativo non sposterà niente nel nostro programma». Era l’8 aprile scorso, il Frosinone stava inseguendo il sogno della salvezza e il presidente Maurizio Stirpe pronunciò quelle parole. La lotta per la permanenza in Serie A era già sufficientemente compromessa e Stirpe volle rassicurare i tifosi. «Tranquilli, un’eventuale retrocessione non significherà un ridimensionamento», sembrò voler dire il presidente del Frosinone.
Un mese più tardi rispetto a quella conferenza stampa, con il Leone purtroppo matematicamente in Serie B, quelle parole valgono ancora di più. Il Frosinone ha perso la Serie A, ma non ha smarrito la bussola rispetto al percorso intrapreso ormai da anni. Stirpe vuole rilanciare, i tifosi possono esserne certi. La realizzazione delle strutture sportive – la Cittadella dello Sport di Ferentino in primis e in futuro lo stadio Casaleno – rappresentano una garanzia sulla voglia di raccogliere quanto già seminato. La retrocessione è stata un incidente di percorso: il Frosinone non si lascerà condizionare dal ritorno in Serie B.
Già ad inizio stagione Stirpe aveva in mente un obiettivo più grande rispetto a una pur importantissima salvezza. Il presidente puntava e punta a fare del club giallazzurro una realtà stabile del calcio italiano e non semplicemente una meteora. L’esempio da seguire è quello del Sassuolo, pur con le difficoltà dovute al fatto che per sensibilità politico-istituzionale e per ricchezza economica la Ciociaria è almeno un paio di gradini più in basso rispetto alla provincia di Modena. Forse ci vorrà qualche anno in più, ma il Frosinone punta ad arrivare a quel tipo di modello.
E, per quanto riguarda il lato sportivo, l’impressione fortissima è che una società guidata da un ambizioso imprenditore qual è Stirpe non voglia semplicemente figurare in Serie B. Insomma, l’assalto al massimo campionato verrà tentato di nuovo e questa volta lo si farà potendo contare su basi più solide e su una maggiore esperienza. (Gabriele Margani)

Foto di Martina Terrinoni

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