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Fiero e combattivo, Stirpe è motivato come nel 2013

Sembra di rivivere l’estate del 2013. Il Frosinone era reduce da una retrocessione, maturata due anni prima, e da due stagioni non propriamente brillantissime in Lega Pro. In quei mesi del 2013, tra giugno e agosto, il presidente Maurizio Stirpe prese la situazione in mano, ritrovando l’entusiasmo dei successi passati, e dettò egli stesso la linea, anche in sede di calciomercato. Quando – erano i primi giorni di luglio – sul campo del Matusa Stirpe prese posto accanto a un super colpo di mercato come Daniel Ciofani, si capì che il presidente era determinato ad ottenere il massimo.
Nella conferenza stampa di ieri – ma la stessa cosa si può dire delle due precedenti dedicate allo stadio Casaleno – si è rivista quella stessa determinazione. Ieri è stato un “one man show”, con Stirpe autentico mattatore. Il patron non ha avuto peli sulla lingua, inviando frecciate in più direzioni. Il presidente è combattivo come nei suoi momenti di massimo impegno all’interno della società: questa è la miglior assicurazione per i tifosi del Leone.
E’ chiaro che i tempi e le situazioni sono diversi rispetto a quel 2013: allora, come detto, si arrivava dal periodo con maggiori delusioni della recente storia ricca di successi del Frosinone. C’era da ricompattare l’ambiente e ridare entusiasmo alla piazza. Oggi non ci sono macerie sulle quali dover ricostruire: il compito di Stirpe, in questo senso, sarà meno gravoso. Però quella fierezza, quel parlare schietto, quell’assumersi la responsabilità delle decisioni più importanti, come la scelta di Marino, ci dicono che il presidente è motivato. E come logica conseguenza anche il Frosinone, in tutte le sue componenti, sarà motivato. (Gabriele Margani)

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