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Il mistero di Castillo: deludente nel Frosinone, protagonista nella vittoria del Cile in Coppa America

Chiamateli i misteri del calcio. Da brutto anatroccolo nel Frosinone a protagonista, insieme ai compagni della Nazionale cilena, nella vittoria della Coppa America del Centenario. Questa notte Nicolas Castillo ha vinto la competizione riservata alle Nazionali del continente americano. Nella finale giocata contro l’Argentina, il Cile, dopo i primi 120 minuti terminati sullo 0-0, ha vinto per 4-2 ai calci di rigore. E uno dei quattro penalty vincenti, il primo ad essere trasformato, è stato calciato proprio da Castillo. Che complessivamente ha disputato un’ottima competizione.
E pensare che solo pochi mesi fa, fino a dicembre, Castillo giocava senza lasciar traccia nel Frosinone. Anzi, giocava poco in realtà: solo sei le apparizioni nell’ultimo campionato di Serie A, tre delle quali partendo dalla panchina. Gol all’attivo? Zero. Quello di Frosinone era un Castillo mai realmente inseritosi negli schemi, con evidenti limiti di condizione atletica. Da gennaio, però, non appena tornato in Patria, Nicolas è tornato quel promettente attaccante ammirato qualche anno fa nel Mondiale Under 20. Inevitabile, allora, la convocazione per la Coppa America, dove l’ex brutto anatroccolo giallazzurro è stato la prima alternativa a due talenti come Eduardo Vargas e Alexis Sanchez. Per il Frosinone aumenta il rimpianto di aver avuto in rosa un giocatore che avrebbe potuto trascinare a suon di gol la squadra verso la salvezza, ma che è approdato in Ciociaria nel suo momento peggiore e nel momento peggiore del Leone. (Gabriele Margani)

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