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L’obiettivo di Stirpe, completare il Casaleno entro l’inizio del 2017

La strada è tracciata, gli intoppi burocratici non fermeranno il presidente Stirpe. Il patron del Frosinone si è messo in testa di dare un’improvvisa accelerata alla seconda fase dei lavori del nuovo stadio Casaleno. La parte delle opere che spetterà al privato, pur tenendo conto delle lungaggini burocratiche, procederà spedita.
Stirpe vuole consegnare alla città e alla tifoseria giallazzurra un impianto finalmente funzionale non solo alla Serie A, ma anche alla Serie B. Il Matusa, il vecchio e affascinante stadio del Leone, per quanto occupi un posto privilegiato nel cuore dello stesso presidente, è evidente che non sia compatibile con le ambizioni e i piani del Frosinone. I prossimi mesi, dunque, saranno determinanti per vedere il nuovo stadio del tutto realizzato. E se da una parte Stirpe si occuperà in prima persona della gestione della società e della squadra, diventando il primo collaboratore del neo allenatore Marino, dall’altra seguirà con lo stesso impegno il progetto relativo al Casaleno. Sarà uno Stirpe, dunque, coinvolto a 360 gradi.
Riguardo la futura casa del Leone il presidente si è dato un obiettivo: terminare l’opera entro l’inizio del 2017, in modo da poter decidere, a quel punto, se terminare la stagione al Matusa o spostarsi nel nuovo impianto. (Gabriele Margani)

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