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L’orrore della Seconda guerra mondiale raccontato a Frosinone, Coreno e Pico. Ingressi gratuiti

L’Officina culturale della Regione Lazio “Casa d’arte” di Errare Persona presenta la prima edizione del festival “Racconta la guerra”, con il contributo di Regione Lazio; Sponsor BCC di Roma. In collaborazione con Comune di Frosinone, Comune di Coreno Ausonio, Pico Cultura.
Il festival è unico nel suo genere in quanto interamente dedicato al teatro che racconta di guerre, conflitti e narrazione di fatti bellici. Nasce dal progetto che da anni la Compagnia Errare Persona, diretta da Damiana Leone, porta avanti, sia in Italia che all’estero, sugli stupri di guerra del ’44 nel basso Lazio e sulle Marocchinate. “Racconta la Guerra”, prima di diventare un Festival di teatro e Guerra, è stato ed è un progetto di teatro civile, il più grande mai realizzato sullo stupro di guerra, nato dall’esigenza di raccontare un territorio, quello della provincia di Frosinone, martoriato dal Secondo conflitto mondiale. Da quella esperienza significativa e importante è poi nata l’esigenza di raccontare altre storie di altre guerre e di altri territori, per unire simbolicamente il passato con il presente e dare dignità a storie incredibili in luoghi simbolici della guerra. Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Il festival sarà dislocato su tre comuni in tre giorni diversi.
Sabato 25 giugno si terrà a Coreno Ausonio nella chiesa sconsacrata alle 21; Lavoratori Permanenti presenterà “Oltremare”, con Caterina Casini e Alessandro Marmorini; voce recitante: Beatrice Presen; regia: Giles Devere Smith; testo: Giorgio Serafini Prosperi; scene Maria Inferrera; tecnica Piero Ercolani. Saranno i concetti di appartenenza, libertà e futuro ad essere protagonisti dello spettacolo: per alcuni italiani nell’immediato dopoguerra superare il confine ad est voleva dire investire in una scelta di libertà, in un avvenire che sembrava poter dare continuità alle lotte compiute. Ma la realtà sarebbe stata molto amara. La frattura insanabile fra Tito e Stalin costrinse quegli esuli ad una scelta ulteriore, una scelta che gli costò in alcuni casi la libertà, in altri addirittura la vita. Caterina Casini e Alessandro Marmorini interpretano i protagonisti Anna e Slobo, esuli entrambi, che tentano di sfuggire inutilmente al dolore di un passato che si riaffaccia continuamente nel presente.
Domenica 26 giugno alle 21 a Pico, nella chiesa di Santa Marina, il Teatro delle Condizioni Avverse presenterà “I martiri della libertà”. Uno spettacolo sulla Resistenza e sulla memoria di Giovanni D’Artibale, Andrea Maurizi, Gabriella Torre. Regia Andrea Maurizi; con Manuela Fioravanti, Andrea Maurizi. Tre voci narranti, tre punti di vista del periodo storico che portò l’Italia alla liberazione e alla democrazia. Nel contesto nazionale ed internazionale è inserita la narrazione della Resistenza armata e non armata sui monti Sabini e la vera storia di Vittorio C., che all’età di 16 anni fu testimone casuale di molti eventi a Roma e in Sabina nel 1944.
Infine, il 30 giugno alle 21 in largo Sant’Ormisda a Frosinone saliranno sul palco Compagnia Errare Persona e il Giuliano Gabriele trio con “Resistere” e Alessandro Conte con “La tigre” da Dario Fo. Il festival si chiuderà con uno spettacolo-concerto su Canti e Racconti di Guerra tra musica e narrazione e a seguire Alessandro Conte rileggerà liberamente Dario Fo.
Per info sugli spettacoli e i laboratori www.errarepersona.it.

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