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Il coraggio e la determinazione di alcuni ex lavoratori della Vdc, a Ceccano hanno avviato la Videocoop

«La storia della Videocoop deve diventare un modello positivo per la nostra provincia, una storia in cui la speranza e il coraggio vincono sulla paura e la rassegnazione. Sembrava quasi folle per questo territorio che un gruppo di lavoratori cassaintegrati della VDC investissero loro risorse ed energie per aprire un’attività economica di riciclo dei rifiuti elettronici. E, invece, è successo. Hanno puntato sulla loro esperienza per un progetto imprenditoriale che soprattutto all’inizio ha avuto molte difficoltà. Ma non si sono arresi. Regione e Comune di Ceccano hanno creduto in loro accompagnandoli e mettendo a disposizione i locali dell’ex cartiera di Ceccano. A questo si è aggiunto il sostegno materiale e decisivo della cooperativa Diaconia, una delle più importanti realtà del non profit del Lazio». Così il consigliere regionale Daniela Bianchi, presente stamattina all’inaugurazione della cooperativa Videocoop presso l’ex cartiera di Ceccano.
«Senza dimenticare le tante crisi da risolvere, a partire da quella dell’Ilva di Patrica, il caso Videocoop fa capire che l’autoimprenditorialità e l’uso di politiche attive possono essere una delle risposte al problema occupazionale. Proprio in questi giorni la Regione Lazio ha messo a disposizione 35 milioni di euro per il microcredito a favore delle persone svantaggiate. Un intervento che permetterà di dare fino a 25 mila euro a soggetti in difficoltà o senza garanzie bancarie per avviare un progetto di impresa. Spero che in tanti seguano l’esempio della Videocoop usando l’occasione offerta dalla Regione e lasciando prevalere la voglia di provarci più che la paura di fallire», ha concluso Bianchi.

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